Raid aereo USA contro i talebani nel nord-est dell’Afghanistan

Pubblicato il 11 ottobre 2017 alle 20:02 in Afghanistan USA e Canada

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I talebani hanno subito diverse perdite nel corso di bombardamenti effettuati dagli Stati Uniti nella provincia di Badakhshan, a nord-est dell’Afghanistan.

Il capo provinciale, Abdul Khaliq Aqsai, ha reso noto che almeno 8 militanti sono morti, mentre molti altri sono rimasti feriti. Numerose armi, veicoli da guerra e munizioni sono state altresì distrutte. Ad avviso di Aqsai, i talebani sono stati colpiti nel villaggio di Ghol Pala. La notizia è stata riportata dall’agenzia di stampa afghana, Khaama Press.

Si è trattato dei primi raid aerei americani contro i talebani effettuati nel Paese dopo anni di sospensione delle operazioni militari. I bombardamenti sono stati effettuati a due mesi di distanza dall’annuncio della nuova strategia americana in Afghanistan, resa nota dal presidente Donald Trump lo scorso 21 agosto, il cui obiettivo principale è quello di eliminare i gruppi terroristici dal Paese asiatico. Oltre ad aver ordinato l’aumento delle truppe americane presenti sul suolo afghano da 11,000 a 15,000, gli USA prevedono di rimanere in Afghanistan per altri 10 anni.

Per rendere la lotta contro il terrorismo più efficacie, l’amministrazione Trump sta valutando se eliminare le restrizioni ai bombardamenti al di fuori dei campi di battaglia convenzionali, introdotte dal precedente presidente, Barack Obama, nel maggio 2013. In base a esse, le operazioni delle forze di sicurezza speciali e della CIA dovevano colpire esclusivamente quei gruppi di militanti considerati “una minaccia continua e imminente” agli interessi dei cittadini americani. Con le modifiche proposte dagli ufficiali dell’amministrazione Trump, l’esercito statunitense sarà in grado di colpire anche membri delle organizzazioni terroristiche che non ricoprono il ruolo di combattenti o di leader e, inoltre, i raid con i droni non saranno più soggetti a controlli di alto livello.

Gli Stati Uniti hanno un interesse vitale nell’Afghanistan. Dall’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001, l’obiettivo principale delle amministrazioni americane è stato sempre quello di prevenire un secondo attacco simile. Su ordine dell’allora presidente George W. Bush, gli USA invasero il Paese asiatico nel 2001 per eliminare i talebani e fornire supporto al governo locale, al fine di rafforzare l’autorità governativa. 16 anni di invasione e più di 100 miliardi di dollari spesi sono riusciti ad evitare un secondo attacco simile a quello delle Torri Gemelle, senza tuttavia essere riusciti a risolvere l’instabilità del Paese.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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