Nave da guerra Usa irrita la Cina

Pubblicato il 11 ottobre 2017 alle 15:05 in Asia Cina

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La nave da guerra destroyer Chafee della marina degli Stati Uniti ha fatto rotta in prossimità delle isole Paracel, nel Mar Cinese Meridionale irritando la Cina. Pechino considera l’arcipelago sotto la sua sovranità nazionale e accusa gli Stati Uniti di destabilizzare la regione con la scusa della tutela della libertà di navigazione.

Una nave destroyer dotata di sistemi per la distruzione di missili guidati della marina americana, la Chafee, si è avvicinata alle isole Paracel, nel Mar Cinese Meridionale, nella notte di martedì 10 ottobre. Si tratta di un arcipelago che fa parte della zona su cui la Cina rivendica la sua sovranità e in cui è accusata dagli Stati Uniti di aver condotto operazioni di costruzione di isolotti artificiali al fine di installarvi i suoi armamenti e piattaforme in grado di ospitare aerei da guerra sugli isolotti artificiali presenti nelle acque contese.

Secondo quanto dichiarato da Washington, la Chafee ha fatto rotta verso le isole in un’operazione volta alla tutela della libertà di navigazione in quelle che gli Stati Uniti considerano acque internazionali. La destoyer è rimasta a più di 12 miglia nautiche di distanza dall’arcipelago. In base a quanto stabilito dalle Nazioni Unite, i paesi possono determinare l’ampiezza delle loro acque territoriali per un massimo di 12 miglia nautiche (22 km).

Il 2 luglio 2017, un’altra nave da guerra Usa si era avvicinata alle isole Paracel, superando il limite delle 12 miglia nautiche e mandando un chiaro messaggio provocatorio a Pechino. L’operazione equivaleva ad affermare che gli Usa non riconoscono le rivendicazioni territoriali di Pechino sul Mar Cinese Meridionale.

Il Ministero della Difesa della Cina ha commentato con parole dure l’operazione della Chafee. La Cina e gli altri paesi che affacciano sul Mar Cinese Meridionale si stanno impegnando per collaborare e risolvere le dispute territoriali attraverso i negoziati e con la stesura di un codice di condotta comune in seno all’ASEAN, ha affermato la Difesa di Pechino. Gli Stati Uniti devono interrompere le loro operazioni militari destabilizzanti per la regione ed effettuate sotto l’egida della tutela della libertà di navigazione, altrimenti i rapporti di cooperazione tra l’esercito statunitense e quello cinese ne risentiranno.

L’irritazione della Cina giunge a poche settimane dalla prima di visita di stato in Asia del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che farà tappa a Pechino a novembre. L’obiettivo principale della visita di Trump sarà la questione nordcoreana, ma dovrà confrontarsi con Xi Jinping anche sul tema delle dispute territoriali nel Mar Cinese Meridionale.

Sicurezza Internazionale quotidiano di politica internazionale.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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