Minniti: diminuzione del 25,7% dei flussi migratori

Pubblicato il 11 ottobre 2017 alle 17:05 in Europa Immigrazione

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Secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), dal primo gennaio all’8 ottobre 2017, sono giunti in Europa via mare 140,538 migranti. Di questi, 107,028 sono sbarcati in Italia.

Martedì 10 ottobre, in occasione della riunione del comitato di Schengen a Roma, il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha reso noto che le autorità italiane hanno riscontrato la diminuzione del 25,7% dei flussi migratori, risultato delle iniziative sul piano politico e diplomatico portate avanti con la Libia dallo scorso febbraio. Tuttavia, ad avviso del ministro, tale diminuzione “è cruciale, ma non è ancora un dato strutturale”.

Come mostrato dalle statistiche del Ministero dell’Interno, a partire dal mese di luglio, gli sbarchi di migranti in Italia sono diminuiti. Dopo il picco di maggio, durante il quale sono giunti nel nostro Paese 23,526 individui, cifra mensile più elevata registrata da gennaio, si è passati a 11,459 a giugno, 3,918 a luglio. Ad agosto è stato riscontrato un nuovo lieve aumento, con 6,282 sbarchi sulle nostre coste.

Nel corso del proprio intervento, Minniti ha affrontato anche la questione del controllo del confine sud della Libia, altro aspetto rilevante che ha contribuito alla diminuzione degli sbarchi. Il ministro ha spiegato che tale zona, oltre a costituire una possibile via di passaggio per i foreign fighters, è fondamentale per monitorare la frontiera. A tal fine, l’accordo di pace concluso dai 60 leader delle tribù libici, il 31 marzo 2017, in base al quale i capi tribali hanno accettato di collaborare con le forze di sicurezza italiane per ridurre il flusso di migranti verso l’Europa, ha rappresentato un nuovo modello di “guardia frontiera”. Secondo Minniti, “il successo più rilevante è stato quello di separare i destini di queste popolazioni dai trafficanti di esseri umani”.

Attualmente, anche l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e la UN Refugee Agency sono più attive in Libia, dove stanno portando avanti diverse iniziative. La prima sta elaborando nuove alternative per sostituire i centri di detenzione libici, mentre la seconda ha già selezionato 1000 persone considerate maggiormente vulnerabili, tra cui donne, bambini e anziani,  disponendo un piano di ricollocamento in Paesi terzi in tutto il mondo.

Minniti ha fatto altresì notare che, nonostante i flussi migratori dalla Tunisia e dall’Algeria siano in netto aumento, “i numeri assoluti sono decisamente contenuti rispetto a quelli provenienti dalla Libia, che rappresentano sempre oltre il 90% del totale”. In particolare, il portavoce italiano della Organizzazione Internazionale per le Migrazioni ha reso noto che un numero sempre maggiore di tunisini sta abbandonando la Tunisia per raggiungere l’Italia. Nel mese di settembre, sono stati 1400 i tunisini che sono sbarcati sulle nostre coste, un netto aumento rispetto ai 28 tunisini giunti tra l’Italia e la Grecia dal primo gennaio al 30 giugno 2017. Le motivazioni che stanno spingendo i cittadini della Tunisia a emigrare sempre di più, tuttavia, non sono ancora chiare.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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