Siria: ancora raid del regime contro i civili

Pubblicato il 10 ottobre 2017 alle 6:03 in Medio Oriente Siria

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Undici civili, tra cui due bambini, sono stati uccisi e 20 altri sono stati feriti nei raid aerei delle forze del regime di Bashar Al-Assad, che hanno colpito un mercato a Idlib, nel nord-ovest della Siria.

Secondo quanto riferito dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, i civili sono stati uccisi domenica 8 ottobre, quando le forze del regime hanno bombardato un mercato molto frequentato nella città di Maaret Al-Numan, situata nel governatorato di Idlib.

La maggior parte del governatorato di Idlib, inclusa la città di Maaret Al-Numan, si trova sotto il controllo di Hayat Tahrir Al-Sham (HTS), un gruppo jihadista coinvolto nella guerra civile siriana. Il governatorato di Idlib, inoltre, fa parte delle zone cuscinetto, nelle quali è stato imposto un cessate il fuoco, concordato da Russia, Turchia e Iran nel maggio 2017. Hayat Tahrir Al-Sham, tuttavia, non fa parte dell’accordo.

La quarta sessione dei negoziati di Astana, che si è tenuta il 3 maggio 2017, aveva portato al raggiungimento di un accordo tra Russia, Iran e Turchia. Il patto stabiliva la creazione di quattro zone cuscinetto in Siria, con l’obiettivo di ridurre le tensioni tra le forze del regime e quelle dell’opposizione. La prima area, la più grande delle quattro, si trova nel nord-ovest della Siria e include la provincia di Idlib e parte di quelle di Lattakia, Aleppo e Hama; la seconda si estende nella provincia centrale di Homs; la terza comprende i sobborghi ad est di Damasco e il Ghouta; la quarta area include le province meridionali di Baraa e Quneitra.

In base ai dati riportati dall’Osservatorio, venerdì 6 e sabato 7 ottobre 2017, almeno 13 civili erano stati uccisi a Khan Sheikhoun, a causa degli attacchi aerei che si ritiene siano stati condotti dal regime di Bashar Al-Assad.

Secondo l’Osservatorio, dopo alcuni mesi di calma relativa, le forze del regime siriano, sostenute dalle milizie russe, hanno bombardato pesantemente il governatorato di Idlib, uccidendo un gran numero di civili.

Domenica 8 ottobre, anche l’esercito turco è entrato nel governatorato, per sostenere le forze di opposizione nella battaglia contro gli estremisti di Hayat Tahrir Al-Sham.

Il 14 e 15 settembre 2017, durante il sesto round dei negoziati di Astana, che si è tenuto nella capitale del Kazakistan, la Russia, l’Iran e il regime siriano di Bashar Al-Assad avevano deciso di inserire Idlib tra le zone cuscinetto siriane, al fine di facilitare la conclusione del conflitto siriano, in corso dal 2011. L’accordo prevedeva altresì che le forze russe avessero il compito di mantenere la sicurezza fuori dal governatorato, mentre la Turchia all’interno.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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