Rajoy: Puigdemont rischia il carcere

Pubblicato il 10 ottobre 2017 alle 6:03 in Europa Spagna

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Il premier spagnolo Rajoy riunisce il Partito Popolare e assicura che il governo avrà “mano ferma” contro l’indipendentismo. Atteso in serata l’intervento di Puigdemont in parlamento in cui potrebbe procedere alla proclamazione unilaterale d’indipendenza.

“Impediremo l’indipendenza della Catalogna. Assumeremo tutte le misure necessarie per impedirla. Non avrà luogo alcuna secessione della Catalogna. Il governo farà di tutto affinché le cose vadano così”. Con queste quattro frasi il premier Mariano Rajoy si è rivolto alla leadership del suo partito, il Partito Popolare (PP), ed ha fugato i dubbi sulla capacità d’azione dell’esecutivo, di cui l’ex premier e padre nobile del PP, José María Aznar, aveva chiesto le dimissioni.

Mariano Rajoy ha voluto trasmettere dunque un messaggio di tranquillità e fermezza alla dirigenza del Partito Popolare. “Avremo mano ferma e non avremo complessi di fronte all’indipendentismo” – ha dichiarato il premier secondo quanto riportato dal portavoce del partito di governo Pablo Casado.

Il governo ha diverse opzioni sul tavolo: l’applicazione dell’articolo 155 della Costituzione, che sospenderebbe l’autonomia catalana, un voto del parlamento per proclamare lo stato d’emergenza o lo stato d’assedio, applicare la Legge sulla Sicurezza Nazionale, che amplia i margini di manovra dell’esecutivo.

Per quanto riguarda il presidente catalano Puigdemont e le altre autorità regionali, il governo ritiene che stiano compiendo delitti penali quali tradimento, sedizione e ribellione.

“Il Presidente Rajoy ci ha assicurato che il governo utilizzerà tutti gli strumenti consentiti dalla Costituzione e dal codice penale – ha riferito Casado in conferenza stampa – non c’è alcuno spazio per il dialogo né per la mediazione internazionale, chi proclama l’indipendenza rischia la stessa fine di chi l’ha proclamata 83 anni fa”.

Il 7 ottobre 1934, infatti, l’allora presidente della Generalitat Lluís Companys proclamò l’indipendenza della Catalogna. Dieci ore dopo l’esercito spagnolo assumeva il controllo della regione e Companys veniva arrestato assieme a tutti i membri del suo governo.

Puigdemont, insomma, avverte Rajoy, rischia il carcere se dovesse procedere alla proclamazione unilaterale d’indipendenza. L’intervento del Presidente della Generalitat al parlamento catalano, inizialmente previsto per lunedì 9 ottobre, è stato rinviato alle 18:00 di stasera.

Il Partito Socialista ha intanto ribadito di sostenere “qualunque misura” l’esecutivo decida di prendere per impedire la dichiarazione d’indipendenza. La tensione, in attesa del discorso di Puigdemont, è molto forte a Barcellona e nel resto del paese. Il Tribunale Supremo di Giustizia della Catalogna ha intanto affidato il controllo dello stabile alla Polizia Nazionale, revocando il mandato della polizia regionale, i Mossos d’Esquadra, il cui atteggiamento equivoco nei giorni scorsi ha causato frizioni e malumori nei corpi di sicurezza e nell’ambiente giudiziario, tanto che il comandante Trapero è stato messo sotto inchiesta per disobbedienza.

Sicurezza internazionale quotidiano sulla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e dal catalano e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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