Cina: misure restrittive per i musulmani

Pubblicato il 10 ottobre 2017 alle 6:03 in Asia Cina

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La Cina guarda con apprensione alla diffusione delle ideologie estremiste islamiche in Asia Centrale e nel Sud-Est Asiatico, perché teme che esse possano estendersi anche alla sua regione occidentale a maggioranza islamica, il Xinjiang. Questa è la ragione per cui Pechino sta irrigidendo le sue disposizioni in materia di libertà di culto in generale e le restrizioni alla pratica dell’Islam in particolare.

Il Xinjiang è una provincia della Cina nord-occidentale che nel 2010 contava quasi 22 milioni di persone il 45% delle quali è di etnia uigura e di religione musulmana. Il governo della Cina, di fronte alla diffusione dell’estremismo islamico nei paesi dell’Asia centrale e del Sud-Est asiatico ha deciso di irrigidire le politiche per la regolamentazione delle pratiche religiose. Queste nuove misure includono la limitazione del ruolo della religione nell’istruzione e del coinvolgimento dei bambini nelle attività religiose dei genitori. I nuovi regolamenti comprendono anche il divieto di indossare abiti tradizionali islamici, burqa e per gli uomini di far crescere barbe nella forma ritenuta tipica dei credenti musulmani, secondo quanto analizzato dal report 2017 della Commissione Esecutiva sulla Cina del Congresso degli Stati Uniti. È stato anche vietato l’utilizzo di una serie di nomi che vengono considerati “estremisti”. Se una coppia di genitori non rispetta queste limitazioni sulla scelta dei nomi dei loro figli, questi si troveranno in grande difficoltà, poiché non potranno ottenere lo hukou. Lo hukou è la registrazione di “cittadinanza” in una determinata città o regione della Cina ed è condizione necessaria per avere accesso ai servizi sociali di base, compresi istruzione e sanità. Il governo cinese ha anche attuato, a partire dal 2016, una campagna di rettifica delle moschee distruggendone a centinaia.

In Cina, circa il 2% della popolazione è di religione musulmana e appartiene a 10 minoranze etniche diverse, ma le due più importanti e più numerose sono gli uiguri, i hui e i kazaki. I primi due gruppi contano ciascuno circa 10 milioni di persone, mentre i kazaki in Cina sono 2 milioni.

Il Xinjiang è una regione autonoma speciale della Cina, nota anche come Turkestan orientale, in cui il Il Movimento Islamico del Turkestan Orientale (ETIM) è molto attivo. Si tratta di un gruppo separatista islamico fondato da militanti islamisti uiguri del Xinjiang. L’obiettivo della sua lotta è la creazione di uno stato islamico indipendente del Turkestan. L’ETIM è elencato nelle organizzazioni terroristiche sia dal governo di Pechino che dagli Usa. Il gruppo ha legami forti con il fondamentalismo islamico che destano le preoccupazioni del governo cinese, soprattutto in un momento come quello attuale in cui in Myanmar e nelle Filippine si diffondono sempre di più movimenti radicalisti islamici.

La Cina è attiva nella lotta al fondamentalismo e al terrorismo e nel 2015 ha approvato la sua prima legge per la lotta al terrorismo. Vista la situazione etnico-religiosa del Xinjiang e i frequenti tumulti nella regione, il governo di Pechino e le autorità locali hanno emanato delle “direttive di attuazione” della legge contro il terrorismo specifiche per il Xinjiang, all’inizio del mese di settembre 2016.

Le direttive specificano le azioni da condurre per contrastare il fondamentalismo islamico e le attività terroristiche in Xinjiang e prevedono la creazione di un sistema di sicurezza ad hoc responsabile per la lotta all’estremismo e al terrorismo. Pechino richiede la creazione di un corpo di forze speciali regionali per la prevenzione e il contrasto delle attività illecite e il miglioramento dell’intelligence regionale e nazionale. Le direttive richiedono anche la completa collaborazione della popolazione uigura e di tutti i dipartimenti dell’amministrazione regionale nel contrasto al terrorismo.

Sicurezza Internazionale quotidiano di politica internazionale.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

 

di Redazione

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