Attentato contro minoranza sciita a Quetta, 5 morti

Pubblicato il 10 ottobre 2017 alle 8:43 in Asia Pakistan

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Un attentato contro la minoranza sciita Hazara a Quetta, nel sud-est del Pakistan, ha causato la morte 5 persone.

Lunedi 9 ottobre, secondo quanto riportato da al-Jazeera in lingua inglese, due attentatori alla guida di moto hanno aperto il fuoco contro un minivan nei pressi del mercato centrale della città pakistana, uccidendo l’autista e altri 4 individui che erano a bordo del veicolo. Si è trattato dell’ultimo incidente della violenta campagna contro gli hazari, che va avanti da più di dieci anni a Quetta. I continui attacchi suicidi e le continue offensive hanno costretto la comunità a ritirarsi in due enclave ai margini della città

Abdul Razzaq, capo della polizia di Quetta, ha riferito ai giornalisti che è necessario mettere in atto un sistema di sicurezza che permetta agli hazari di vivere senza la costante minaccia di essere attaccati. “Abbiamo chiesto alla loro comunità di spostarsi formando un convoglio”, ha spiegato Razzaq. Il minivan che è stato colpito questa mattina viaggiava staccato dal convoglio.

I leader della comunità Hazara, tuttavia, hanno smentito le dichiarazioni del capo della polizia locale, rendendo noto che il sistema di sicurezza messo in atto dagli agenti non è efficiente, e che non sempre è stata fornita protezione nel corso degli spostamenti da una parte della città all’altra. “Non è un sistema regolare, abbiamo bisogno di spostarci e di andare al mercato ogni giorno, la polizia non può scostarci sempre”, ha spiegato Qayyum Changezu, capo del gruppo hazaro dei Qaumi.

I musulmani sciiti rappresentano circa il 15% della popolazione pakistana, composta da 207 milioni di persone. Dal 2002, sono stati uccisi almeno 2,679 sciiti nel corso della sanguinosa campagna portata avanti contro di loro. Nonostante negli ultimi anni gli attentati siano diminuiti, il sud-est del Paese, dove vive la comunità Hazara, è un’area particolarmente propizia per i gruppi armati, tra cui Tehreek-e-Taliban (TTP), i talebani pakistani, e la Khorasan Province, la branca dell’ISIS attiva in Pakistan e Afghanistan. Questi ultimi, in particolare, sono soliti compiere attacchi contro le minoranze sciite locali nei due Paesi. Il 25 agosto, un attentatore suicida si è fatto esplodere all’interno della moschea sciita Qala-Najara, a Kabul, in Afghanistan, durante le preghiere del venerdì, mentre altri uomini armati hanno assalito l’edificio, uccidendo in totale circa 20 persone.

Al momento nessun gruppo terroristico ha rivendicato l’attacco del 9 ottobre.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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