Trump: lista sull’immigrazione al Congresso, nuove misure stringenti

Pubblicato il 9 ottobre 2017 alle 10:39 in Immigrazione USA e Canada

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Il presidente Donald Trump ha inviato al Congresso una lunga lista di priorità riguardanti la legislazione sull’immigrazione, volte a introdurre cambiamenti più stringenti e a trovare una soluzione alla questione del Deferred Action for Childhood Arrivals (DACA), conosciuto come il “programma per i sognatori”.

Tale piano era stato adottato nel 2012 dalla precedente amministrazione di Barack Obama, con l’intento di evitare la deportazione dei giovani clandestini giunti negli Stati Uniti da bambini, permettendo loro di lavorare legalmente. Il 5 settembre 2017, Trump ha abrogato il DACA, dando al Congresso sei mesi di tempo per elaborare un nuovo arrangiamento legislativo. Sono circa 800,000 giovani immigrati che usufruivano del programma.

Nella lista presentata domenica 8 ottobre dal presidente americano, oltre a indicazioni per l’elaborazione di nuove misure relative al DACA, è compresa la costruzione di un muro lungo il confine meridionale degli Stati Uniti, l’assunzione di 10,000 agenti per l’immigrazione, la messa in atto di leggi più rigide e la negazione delle sovvenzioni federali per le “città santuario”, centri che limitano la cooperazione con il governo nazionale in materia di immigrazione. La Casa Bianca richiede altresì alle compagnie che operano negli Stati Uniti di utilizzare il programma E-Verify per evitare che i migranti illegali trovino posti di lavoro, per impedire che riescano a portare negli USA le loro famiglie e, infine, per negare l’entrata nel Paese ai bambini che scappano dalla violenza degli Stati dell’America Centrale. Come riportato da Michael D. Shear in un articolo pubblicato sul New York Times, tali mosse sono volte a scoraggiare molte famiglie del Guatemala, San Salvador e Honduras, che tentano di far entrare i propri figli illegalmente in territorio statunitense. Nel corso dei 9 mesi passati, sono giunti negli USA 38,500 minori non accompagnati. A tale proposito, Trump vuole che vengano adottate nuove leggi che non considerino “non accompagnati” quei bambini che hanno un parente che vive negli Stati Uniti.

“È tempo che il Congresso adotti queste priorità, altrimenti l’immigrazione illegale aumenterà”, ha riferito ai giornalisti Marc Short, direttore legislativo di Trump. Non è ancora chiaro, tuttavia, se le richieste della Casa Bianca devano essere considerate ordini assoluti, o se il presidente sia disposto a negoziare. La lista di richieste è stata elaborata da una decina di ufficiali del Dipartimento di Stato, tra cui il top policy adviser di Trump, Stephen Miller, e il procuratore generale, Jeff Sessions, i quali sono convinti sostenitori di misure più rigide per fermare il flusso dei migranti illegali. In una lettera scritta dal presidente ai legislatori si legge che le nuove misure sono volte a eliminare “le scappatoie pericolose, le leggi antiquate e lo sfruttamento dei più vulnerabili” nell’ambito del sistema migratorio. Ad avviso di Trump, è necessaria una riforma per mettere il DACA nuovamente in atto.

I leader democratici si sono allarmati, riferendo che le richieste della Casa Bianca rischiano di smentire precedenti affermazioni del presidente, il quale aveva promesso di voler modificare la legislazione sull’immigrazione con l’intento di difendere gli 800,000 giovani immigrati del piano per i sognatori. “L’amministrazione non può chiedere un compromesso sul DACA e, allo stesso tempo, presentare una lista di misure che remano contro tale programma”, ha riferito il senatore democratico Chuck Schumer, dello Stato di New York. È probabile che, a questo punto, i sostenitori dell’immigrazione inizino a esercitare pressione sui Democratici, affinché questi si rifiutino di negoziare le richieste di Trump.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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