Siria: le truppe turche arrivano a Idlib

Pubblicato il 9 ottobre 2017 alle 13:01 in Medio Oriente Siria

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Le truppe turche hanno oltrepassato il confine con la Siria, tramite l’attraversamento di confine di Atma, e sono entrate nel governatorato di Idlib, situato nella zona settentrionale del Paese, al confine con la Turchia, per condurre attività di ricognizione. L’obiettivo è proteggere i civili che vivono nell’area, secondo quanto stabilito dagli accordi di Astana.

Al-Jazeera in lingua araba riferisce che la delegazione militare turca, mandata nel governatorato siriano, comprende esperti e consiglieri militari, i quali hanno il compito di individuare i punti nei quali verranno stanziate le truppe turche.

Secondo quanto si legge in un comunicato dell’esercito turco, emanato domenica 8 ottobre 2017, Ankara ha annunciato l’inizio di una nuova operazione militare a Idlib “secondo le regole dell’incarico”. In questo senso, il quotidiano turco Hurriyet Daily News riferisce che la missione turca farebbe parte di un accordo stipulato con Russia e Iran, che mira a creare alcune zone cuscinetto e a impedire ai gruppi curdi siriani di creare un “corridoio” che, percorrendo il confine siriano, arrivi al mar Mediterraneo.

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, aveva già annunciato l’intenzione di schierare il proprio esercito nel governatorato di Idlib il 25 settembre 2017, in seguito alla conclusione del sesto round dei negoziati di Astana. Durante l’incontro, che si era tenuto il 14 e 15 settembre 2017 nella capitale del Kazakistan, Russia, Iran e regime siriano di Bashar Al-Assad avevano deciso di inserire Idlib tra le zone cuscinetto siriane, al fine di facilitare la conclusione del conflitto siriano, in corso dal 2011. L’accordo prevedeva altresì che le forze russe avessero il compito di mantenere la sicurezza fuori dal governatorato, mentre la Turchia all’interno.

L’intervento di Erdogan nel governatorato di Idlib è dovuto anche al timore per la nascita di uno stato curdo al confine con la Turchia. In particolare, il presidente turco ha paura che la nascita di uno Stato curdo vicino ai propri confini possa galvanizzare i curdi in Turchia. La preoccupazione di Ankara è aumentata in seguito al verificarsi di due avvenimenti importanti. Il primo avvenimento è il referendum sull’indipendenza della regione del Kurdistan dall’Iraq, che si è tenuto il 25 settembre 2017 e si è concluso con un plebiscito a favore del sì. Il secondo avvenimento che ha contribuito ad accrescere il timore di Ankara è la proclamazione delle prime elezioni nel territorio curdo siriano, annunciata il 29 luglio 2017, sulla scia dei movimenti indipendentisti iracheni.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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