Arrestato a Ferrara uno dei fratelli dell’attentatore di Marsiglia

Pubblicato il 9 ottobre 2017 alle 15:26 in Europa

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Uno dei fratelli dell’attentatore di Marsiglia del primo ottobre è stato arrestato a Ferrara, grazie a un mandato di cattura internazionale emesso dalla Francia. Si tratta del 25enne Anis Hanachi, accusato di aver partecipato ad attività terroristiche e di complicità nell’atto commesso dal fratello. La Digos di Bologna e Ferrara ha fermato il giovane mentre girava in bicicletta per le strade della città emiliana, la sera di sabato 7 ottobre. La sua incarcerazione è stata il risultato di profonde indagini coordinate tra le forze anti-terrorismo italiano e le autorità di Parigi, assistite anche dalla procura nazionale anti-mafia e dalla procura di Roma. Subito dopo l’arresto, Anis Anachi è stato portato di fronte alla Corte d’appello di Bologna.

Secondo quanto emerso da ulteriori indagini, Anis Hanachi, tunisino, avrebbe indottrinato dal fratello, Ahmed Hannachi, l’attentatore di Marsiglia, intimandolo a partire per la Siria per unirsi al jihad nelle vesti di foreign fighters. Le autorità francesi hanno riferito che Anis Hanachi, nel 2014, era arrivato a Favignana a bordo di un barcone con altri migranti tunisini, dove era stato respinto. La notizia che il giovane si trovasse in Italia è giunta da Parigi la sera del 3 ottobre. Attualmente, la polizia crede che Anis Hanachi non stesse architettando azioni terroristiche nel nostro Paese, ma presume che il giovane avesse un contatto stabile a Ferrara, dove è stato arrestato.

Il primo ottobre, il 30enne tunisino Ahmed Hanachi ha ucciso a coltellate due donne nella stazione ferroviaria di Marsiglia, verso le 2 del pomeriggio locali. Alcuni soldati che erano di guardia sul luogo hanno neutralizzato immediatamente l’attentatore esplodendo colpi di arma da fuoco. Secondo alcuni testimoni, l’uomo aveva gridato “Allahu Akbar” prima di sferrarsi contro le due donne. Il giorno seguente, l’ISIS ha rivendicato l’attentato attraverso un comunicato pubblicato sull’agenzia di stampa Aamaq, scrivendo che “uno dei suoi soldati aveva commesso l’atto”. Le vittime sono state pugnalate una alla gola, e una allo stomaco. La loro età era compresa tra i 17 e i 20 anni. Secondo quanto riportato dai media francesi, Ahmed Hanachi era stato trattenuto dalla polizia francese il giorno precedente all’attacco a Lione, con l’accusa di furto, ma era stato subito rilasciato per mancanza di prove. Il giovane era arrivato in Italia dalla Francia nel 2006, stabilendosi ad Aprilia, dove aveva sposato un’italiana, dalla quale ha divorziato dopo qualche anno. Dal 2009 al 2017, Ahmed Hanachi avrebbe avuto un permesso di soggiorno nel nostro Paese, scaduto a gennaio. Le autorità francesi e italiane conoscevano il nome del 30enne poiché aveva commesso diversi reati comuni a partire dal 2005.

L’attacco di Marsiglia è stato l’ennesimo incidente di matrice islamica che ha colpito la Francia nel giro degli ultimi anni. Tra il 2015 e i primi 9 mesi del 2017, il Paese europeo è stato teatro di ben 8 attentati.

Il 7 gennaio 2015, un commando di terroristi ha fatto irruzione presso la sede della rivista satirica Charlie Hebdo, a Parigi, uccidendo 17 persone. Il giorno successivo, un altro attentatore ha assassinato un poliziotto, prendendo poi in ostaggio 4 persone in un supermercato ebraico, sempre nella capitale francese. Prima che la polizia arrivasse, l’uomo ha ucciso tutti gli ostaggi. Il 14 gennaio, Nasr al-Ansi, uno dei top principali leader di al-Qaeda in Yemen, ha rilasciato un video in cui rivendica l’attacco.

Il 13 novembre 2015, l’ISIS ha compiuto attentati simultanei a Parigi, colpendo lo stadio di calcio, alcuni locali e il teatro Bataclan. Il bilancio complessivo è stato di 130 vittime e 350 feriti.

Il 13 giugno 2016, un jihadista affiliato allo Stato Islamico ha ucciso un ufficiale della polizia e la moglie a coltellate, presso la loro casa a Magnaville, nell’ovest di Parigi.

Il 14 luglio 2016, un attentatore tunisino si è scagliato contro la folla a Nizza, la sera del giorno della Bastiglia, uccidendo 86 persone. L’ISIS ha rivendicato l’attacco.

Il 26 luglio 2016, due attentatori hanno tagliato la gola a un prete nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, in Normandia.

Il 3 febbraio 2017, un egiziano armato di macete ha attaccato un agente francese davanti al museo Louvre, a Parigi, gridando “Allahu Akbar”.

Il 20 aprile 2017, un sospettato noto alla polizia francese ha aperto il fuoco contro la polizia sugli Champs Elysees, uccidendo un ufficiale e ferendone altri due. L’azione è stata rivendicata dall’ISIS.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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