L’Iran e il reclutamento dei bambini afghani

Pubblicato il 7 ottobre 2017 alle 9:19 in Iran Medio Oriente

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Il corpo delle guardie della rivoluzione islamica iraniano sta reclutando bambini per farli combattere in Siria, a sostegno delle milizie delle forze del regime di Bashar Al-Assad.

Secondo quanto riferito dall’organizzazione umanitaria Human Rights Watch, si tratterebbe di bambini afghani, dell’età di 14 anni, che sono emigrati dal proprio Paese natale e vivono in Iran. Essi sarebbero stati reclutati da Teheran e starebbero combattendo nel conflitto siriano tra le fila della divisione Fatemiyoun, un gruppo armato afghano, supportato dall’Iran, che combatte a fianco di Bashar Al-Assad.

L’arruolamento di bambini di 14 anni è considerato un crimine di guerra, secondo le disposizioni dello Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale e del diritto internazionale, che vietano il reclutamento di individui sotto i 15 anni di età per farli partecipare attivamente nei conflitti.

La direttrice per il Medio Oriente dell’organizzazione umanitaria ha dichiarato che “l’Iran deve immediatamente smettere di reclutare i bambini soldato e riportare a casa ogni singolo bambino afghano che ha mandato a combattere in Siria”.

Nel 2015, il ministero dell’Interno aveva stimato che in Iran vivessero 2,5 milioni di afghani, rifugiatisi nel Paese per sfuggire alla violenza e alla povertà del loro Paese di origine, molti dei quali senza un permesso di soggiorno. Il loro status giuridico e i salari bassi li hanno resi l’obiettivo ideale per i reclutatori, che promettono loro soldi e permessi di soggiorno o la residenza in cambio della loro partecipazione al conflitto siriano. In questo contesto, in passato, Human Rights Watch aveva documentato casi di rifugiati afghani in Iran che si erano arruolati “volontariamente” per combattere in Siria, nella speranza di ottenere lo status giuridico per le loro famiglie.

A partire dal 2013, l’Iran ha addestrato migliaia di afghani, alcuni dei quali immigrati senza documenti validi, per arruolarli nella divisione Fatemiyoun, che il giornale iraniano Kayhan aveva descritto come “forze afghane volontarie”, impegnata nel conflitto siriano.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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