Yemen: la coalizione araba è nella lista nera dell’ONU

Pubblicato il 6 ottobre 2017 alle 9:47 in Medio Oriente Yemen

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Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha inserito la coalizione araba a guida saudita, che combatte in Yemen, all’interno della lista nera di coloro che violano i diritti dei bambini nelle aree di conflitto.

Secondo quanto riferito da Al-Jazeera in lingua araba, si tratterebbe della prima volta che la coalizione araba a guida saudita viene inserita nella lista nera delle Nazioni Unite. Lo scorso anno, infatti, la coalizione vi era stata inclusa da Baan Ki Moon, ma vi era rimasta per poco tempo ed era stata poi rimossa, in attesa di revisione. Secondo Al-Jazeera English, la coalizione sarebbe stata rimossa a causa della minaccia da parte dell’Arabia Saudita e di altri Paesi che la supportano di interrompere il finanziamento di alcuni programmi delle Nazioni Unite.

Giovedì 5 ottobre 2017, Guterres ha consegnato al Consiglio di Sicurezza dell’ONU la lista relativa all’anno 2016, nella quale sono elencati i Paesi e gli enti che hanno compiuto violazioni contro i bambini nelle zone di guerra. In particolare, la coalizione viene accusata di aver ucciso e mutilato i bambini in Yemen e di aver distrutto edifici civili, quali scuole e ospedali.

Il report accusa anche le forze del governo yemenita, le milizie alleate del governo, Al-Qaeda nella Penisola araba e gli Houthi, incolpati altresì di aver addestrato i bambini per sfruttarli durante i combattimenti.

Una bozza del report era stata diffusa lo scorso agosto da Foreign Policy. Secondo quanto riportato dalla rivista statunitense, la coalizione araba a guida saudita sarebbe stata accusata di aver ucciso più di 349 bambini e di averne feriti 333 nel periodo analizzato dal rapporto. Inoltre, la coalizione avrebbe distrutto 28 scuole, conducendo i tre quarti degli attacchi che hanno colpito le strutture civili in Yemen.

Il Segretario Generale ha dichiarato che lo scopo della lista nera delle Nazioni Unite non è soltanto quello di condannare le violazioni contro i bambini, ma anche di spingere le parti responsabili di tali violazioni ad adottare misure che proteggano i bambini dagli effetti collaterali dei conflitti. In questo senso, l’ONU ha riconosciuto che la coalizione ha già introdotto alcune misure volte a migliorare la tutela dei bambini nel conflitto yemenita.

La coalizione araba a guida saudita è entrata nel conflitto yemenita il 26 marzo 2015, in sostegno del presidente Mansur Hadi, deposto dagli Houthi con un colpo di stato il 22 gennaio 2015, ma tuttora riconosciuto dalla comunità internazionale. La coalizione comprende anche Bahrein, Egitto, Kuwait, Sudan ed Emirati Arabi Uniti.

Numerose organizzazioni umanitarie, tra le quali Amnesty International e Human Rights Watch, hanno accolto positivamente la notizia dell’inserimento della coalizione all’interno della lista nera delle Nazioni Unite. In tale occasione, le organizzazioni hanno altresì esortato i governi a interrompere la vendita di armi all’Arabia Saudita, temendo che queste vengano impiegate nel conflitto in Yemen, e hanno chiesto alla coalizione araba di permettere l’arrivo degli aiuti umanitari nel Paese.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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