Cina: i dissidenti in vacanza forzata per il Congresso del Partito

Pubblicato il 6 ottobre 2017 alle 21:02 in Asia Cina

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I più importanti dissidenti politici della Cina hanno ricevuto un invito da parte del Dipartimento per la Pubblica Sicurezza ad andare in vacanza durante la settimana in cui si svolgerà il XIX Congresso del Partito Comunista Cinese. Si tratta di un allontanamento forzato dei dissidenti dalle loro vite quotidiane per evitare che possano organizzare qualsiasi attività sovversiva per influenzare negativamente il regolare svolgimento del Congresso.

La Cina si sta preparando all’apertura del XIX Congresso Generale del Partito Comunista Cinese. Tra i preparativi rientra anche l’attività di allontanamento dalle grandi città dei principali dissidenti e gruppi non allineati politicamente con il governo. I 10 membri del Forum di Guizhou per i Diritti Umani hanno ricevuto tutti la stessa comunicazione dal Dipartimento per la Pubblica Sicurezza, con un “invito” a recarsi in vacanza forzata in una zona montuosa lontano dalla città di Guizhou in concomitanza con lo svolgersi del Congresso, dal 18 al 25 ottobre, secondo quanto riportato da Radio Free Asia. I principali dissidenti politici che vivono a Pechino, così come lo staff dell’ex-Segretario Generale del Partito Comunista Zhao Ziyang, e i giornalisti più liberali hanno ricevuto la stessa comunicazione. Il Forum di Guizhou è nato 12 anni fa con lo scopo di chiedere una maggiore tutela dei diritti umani, delle libertà di base e il riconoscimento dei fatti di Tian’anmen da parte del governo centrale.

L’allontanamento forzato di quelle che vengono considerate fonti di possibile destabilizzazione dell’ordine sociale cinese è la misura precauzionale che il governo mette in atto per garantire lo svolgimento senza ostacoli dei lavori del Congresso. La grande assemblea che si tiene una volta ogni cinque anni è un momento fondamentale per il governo della Cina. Durante il Congresso, vengono eletti i membri del Comitato Centrale del Politburo del Partito. Si tratta dei 7 uomini che, di fatto, guidano la Cina. Tra loro, il Segretario Generale – attualmente Xi Jinping – detiene spesso le maggiori cariche dello stato, attualmente quella di Presidente della Repubblica e di Presidente della Commissione Militare Centrale. Durante il XIX Congresso, 5 su 7 membri del Comitato Permanente verranno sostituiti poiché hanno raggiunto il limite di età. Il presidente Xi Jinping e il primo ministro Li Keqiang verranno – al 99% – riconfermati per un secondo mandato.

Sicurezza Internazionale quotidiano di politica internazionale.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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