Pakistan, 18 vittime a un Santuario Sufi

Pubblicato il 6 ottobre 2017 alle 6:06 in Asia Pakistan

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

18 morti e 24 feriti è il bilancio di un attentato suicida al Santuario del santo Sufi Pir Rakhel Shah, nel distretto di Jhal Magsi, nella regione del Balochistan, in Pakistan, secondo quanto confermato dal vice-commissario Jhal Magsi Asadullah Kakar. Tra le vittime ci sono un poliziotto e 3 bambini.

L’esplosione – scatenata da un attentatore suicida – ha avuto luogo all’ingresso della dargah proprio mentre le persone vi si radunavano, come di consueto, di giovedì, il 5 ottobre. La dargah è un mausoleo islamico, fondamentalmente di origine persiana ed appartenente al sufismo, contenente la tomba di un “santo” sufi e il giovedì è un giorno considerato spiritualmente importante per i devoti.

L’attentatore avrebbe tentato l’ingresso della dargah, ma si sarebbe fatto esplodere davanti all’entrata dopo essere stato fermato da una guardia, secondo l’ufficiale di polizia locale Jhal Magsi Mohammad Iqbal. Se l’attentatore fosse riuscito a entrare nel luogo di culto il bilancio delle vittime sarebbe stato di gran lunga maggiore.

La regione del Balochistan è vicina al confine tra Afghanistan e Pakistan e il Ministro dell’Interno, Sarfaraz Bugti, ritiene che si tratti di una zona di guerra. “Il confine con l’Afghanistan è permeabile e siamo in un’area di guerra. Tenendo conto di questo, le nostre forze dell’ordine continueranno a combattere il terrorismo”, ha dichiarato il ministro Bugti, rispondendo alle domande dei giornalisti in merito alla consapevolezza o meno delle forze dell’ordine della possibilità di attentati nell’area.

L’attentato è stato effettuato a poche ore di distanza dalle dichiarazioni del capo delle forze armate in merito all’impegno dell’esercito nella lotta al terrorismo nel paese.

L’attentato del 5 ottobre è stato il secondo con obiettivo un luogo di culto di Sufi nel 2017. Il primo si era verificato il 16 febbraio, quando,  nel corso di una cerimonia rituale Sufi, il tempio dedicato al poeta-filosofo Lal Shahbaz Qalandar di Sehwan, nel Sindh, era stato preso d’assalto da un terrorista affiliato all’ISIS, provocando oltre 80 morti e oltre 200 feriti. In seguito all’attentato, l’esercito ha avviato l’Operazione Raddul Fasaad per eliminare “la minaccia terroristica latente e residua”.

L’attentato del 5 ottobre è stato il secondo eseguito contro il Santuario di Pir Rakhel Shah dal 19 marzo 2005. In quella data, erano state 35 le vittime e molti i feriti causati da un attentato simile.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Ilaria Tipà

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.