Niger: imboscata contro l’esercito americano

Pubblicato il 5 ottobre 2017 alle 19:04 in Africa Niger

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Tre Berretti Verdi, i soldati delle Forze Speciali dell’esercito americano, sono stati uccisi e altri due sono rimasti feriti in un’imboscata in Niger, nell’Africa occidentale.

Secondo quanto riferito da un ufficiale dell’esercito americano, mercoledì 4 ottobre, una squadra delle Forze Speciali, composta da 8 o 10 soldati, sarebbe stata sorpresa con un’imboscata nell’area rurale di Niamey, situata a circa 200 km a nord della capitale nigerina, al confine con il Mali.

Non è ancora chiaro quale gruppo terroristico abbia condotto l’attacco, dal momento che non è stato ancora rivendicato e che, oltre ad Al-Qaeda nel Maghreb islamico (AQIM), nell’area sono attivi altri gruppi affiliati allo Stato Islamico. Secondo il Country Report on Terrorism del governo Americano relativo al 2016, nel Paese sono attivi diversi gruppi terroristici, tra questi vi sono, in particolare, Boko Haram, al-Qaeda nel Maghreb islamico (AQIM), l’ISIS, il Movement for Unity and Jihad in West Africa, Ansar al Dine e Macina Liberation Front.

In un comunicato, l’Africa Command ha dichiarato che le forze americane si trovano in Niger per addestrare e fornire assistenza alle forze dell’esercito nazionale, al fine di combattere gli estremismi violenti.

Il Niger vive da quasi sessant’anni una situazione di instabilità economica, politica e sociale. In seguito all’indipendenza dal dominio coloniale francese, ottenuta il 3 agosto 1960, i governi nazionali si sono concentrati sulla modernizzazione dell’economia, puntando, in particolare, sullo sfruttamento delle risorse petrolifere e minerarie. Nonostante ciò, le Nazioni Unite hanno definito il Niger uno dei Paesi più poveri del mondo. Le condizioni del Paese sono aggravate dalla presenza di numerosi gruppi terroristici, che lo rendono ulteriormente instabile. Negli ultimi anni, le autorità nigerine hanno collaborato a stretto contatto con partner internazionali, tra cui gli Stati Uniti, soprattutto in materia di anti-terrorismo e nel potenziamento delle capacità dell’esercito nigerino per il controllo e la prevenzione degli attacchi terroristici. Nel corso di tutto il 2016, il governo di Niamey è stato uno dei principali oppositori dell’estremismo violento nella regione.

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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