Etiopia: continuano gli scontri tra le regioni Oromia e Somali

Pubblicato il 29 settembre 2017 alle 6:01 in Africa Etiopia

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Il governo etiope ha reso noto che sono aumentate le vittime per via degli scontri tra diversi gruppi etnici nell’est del Paese.

Il ministro dell’informazione, Negeri Lencho, ha riferito che centinaia di persone sono morte al confine tra le regioni di Oromia e Somali. Il 20 settembre, 50,000 cittadini erano stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni, sfollando in altre aree del Paese. Il governo federale sta cercando di mettere in atto diverse misure di sicurezza, volte ad alleviare le violazioni e gli abusi dei diritti umani.

Le regioni di Somali e Oromia, le più estese dell’Etiopia, condividono 1,400 chilometri di confine. Mentre i residenti della prima sono per la maggior parte pastori, vivendo grazie all’allevamento degli animali, gli abitanti della seconda sono agricoltori. I loro rapporti, storicamente, sono sempre stati caratterizzati dalla competizione per il controllo del territorio e delle risorse che, spesso, è sfociata in violenti scontri. Nel 2004, un referendum indetto per cercare una soluzione alla disputa territoriale non è riuscito a sedare le tensioni, così che, nel 2015 e nel 2016, sono morte complessivamente 669 persone. Ognuna delle parti coinvolte incolpa l’altra. Secondo gli ufficiali di Oromia, gli scontri sono stati causati dalle uccisioni commesse nella regione da parte delle forze somale. Gli ufficiali di Somali, invece, negano tali accuse, e incolpano i soldati etiopi.

Il primo ministro etiope, Hailemariam Desalegn, ha esortato i leader religiosi e sociali a ricoprire un ruolo attivo nel tentativo di ristabilire la pace nelle aree interessate dagli scontri.

L’Etiopia è uno degli attori principali del Corno d’Africa, sia sul piano economico, sia sul piano della sicurezza. Il Paese ospita i quartier generali dell’Unione Africana ed è un membro dell’Intergovernmental Authority on Development (IGAD), un’organizzazione politico-commerciale composta dagli Stati del Corno d’Africa, fondata nel 1986, con sede in Gibuti. È previsto che l’Etiopia diventi il principale esportatore di energia del Corno d’Africa ed il Paese più importante per la produzione di energia rinnovabile di tutto continente. Una combinazione delle sue sorgenti idroelettriche, geotermiche, eoliche e solari è stimata a 60.000MW.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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