Giappone: rafforzare la difesa nel Mar Cinese Orientale

Pubblicato il 26 settembre 2017 alle 6:08 in Asia Giappone

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Il Giappone rafforzerà le procedure di addestramento per la sua guardia costiera affinché possano migliorare la loro abilità di pattugliare le acque contese del Mar Cinese Orientale. Si tratta di un territorio marittimo in cui sono situate alcune isole amministrate dal Giappone, in acque rivendicate dalla Cina.

La Guardia Costiera del Giappone creerà un sistema di lancio missili sull’isola di Miyako nella prefettura di Okinawa che se verrà completato sarà la prima struttura simile a disposizione della Guardia Costiera fuori dall’isola maggiore dell’arcipelago, Honshu. L’isola di Honshu viene utilizzata dalla marina del Giappone come base per le operazioni di supporto e per i pattugliamenti nel Mar Cinese Orientale, compresa la zona dell’arcipelago conteso delle isole note in Giappone come Senkaku e come Spratly in Cina. Il sistema di lancio sarà completato entro il 2019 e la Guardia Costiera del Giappone ha chiesto un fondo da 250 milioni di yen per l’operazione.

Già dalla fine del 2015, la Guardia Costiera del Giappone ha aumentato il numero di ufficiali presenti sull’isola di Miyako da 55 a 80. Il Giappone considera le acque del Mar Cinese Orientali un’area prioritaria per la difesa del paese. Si tratta di acque in cui nel 2016 centinaia di navi della Cina sono entrate, si è trattato di pescherecci, ma anche di navi della marina della Cina.

La nuova base della Guardia Costiera del Giappone sull’isola di Miyako è in una posizione strategica importante poiché è posta nella zona sud-orientale delle isole Senkaku/Diaoyu e vicina allo stretto che prende il nome dall’isola stessa. Lo stretto rappresenta un passaggio strategico molto importante per la Marina della Cina, poiché collega il Mar Cinese Orientale e il Pacifico Occidentale.

All’inizio del 2015, la marina dell’Armata Nazionale di Liberazione della Cina ha avviato una serie di esercitazioni regolari e di transiti attraverso lo stretto di Miyako per dare supporto alle spedizioni e alle missioni della marina nell’Oceano Pacifico.

La tensione nel Mar Cinese Orientale è cresciuta sempre di più dal 2012, quando la Cina ha reagito negativamente alla decisione del Giappone di nazionalizzare le isole Senkaku/Diaoyu, intrapresa nel mese di settembre 2012. Da allora la Cina ha intensificato le sue attività navali nel Mar Cinese Orientale rendendo indispensabile per il Giappone il rafforzamento delle misure di difesa.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale.

Ilaria Tipà

di Redazione

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