Siria: Hezbollah schiera le proprie milizie al confine con il Golan

Pubblicato il 22 settembre 2017 alle 11:42 in Medio Oriente Siria

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Hezbollah sta sfruttando l’accordo raggiunto da Russia e Stati Uniti in merito alla creazione di zone cuscinetto nella Siria meridionale per inviare migliaia di soldati al confine con il Golan occupato, rafforzando in tal modo la propria posizione, in vista di un possibile scontro con Israele.

Bandiera di Hezbollah. Fonte: Flickr.

Bandiera di Hezbollah. Fonte: Flickr.

Il 7-8 luglio 2017, Stati Uniti e Russia avevano raggiunto un accordo in merito ad una tregua nella Siria meridionale. Il patto prevedeva l’imposizione del cessate il fuoco nelle province di Dar’a, Quneitra e Al-Suwayda, entrato in vigore a mezzogiorno – ora locale siriana – di domenica 9 luglio.

Secondo quanto riferito a The Middle East Eye da un ufficiale di Hezbollah, che ha chiesto di rimanere anonimo, al momento, ci sarebbero 10 000 combattenti dell’organizzazione sciita nelle aree al confine con le alture del Golan occupato. Inoltre, sarebbero in costruzione alcune basi missilistiche e tunnel di collegamento.

L’ufficiale ha affermato: “Il cessate il fuoco è meglio per noi. Stiamo lavorando con maggiore libertà, non ci sono più bombardamenti”. E ha aggiunto: “Hezbollah ha oltre 10 000 combattenti schierati nel sud della Siria. Hezbollah è un esercito di fanteria, razzi, carri armati, forze d’élite. Stiamo operando come facciamo nel sud del Libano, ma ovviamente in modo nascosto”.

Le tensioni tra Hezbollah e Israele durano da anni. L’ultima guerra tra le due parti risale al 2006 ed è durata 34 giorni. In tale occasione, le forze di Hezbollah erano state in grado di respingere un’invasione via terra degli israeliani nel sud del Libano.

Da quel momento le milizie sciite hanno guadagnato maggiore esperienza. Dopo l’ultima guerra con Israele, Hezbollah ha ricostruito il suo arsenale e i militanti dell’organizzazione si sono trasformati in un esercito vero e proprio, che ha acquisito una grandissima esperienza militare combattendo in Siria a fianco del presidente Bashar Al-Assad.

Anche Israele si sta preparando ad un possibile scontro con Hezbollah. Il 5 settembre 2017, le forze israeliane avevano dato vita a manovre militari nelle aree al confine tra Siria e Libano. Si era trattato delle più grandi manovre militari israeliane degli ultimi vent’anni. L’obiettivo dell’esercitazione, che aveva coinvolto tutti i settori delle forze di difesa israeliane, era quello di rendere Israele militarmente pronto ad affrontare una guerra su ampia scala, su tutto il perimetro del confine settentrionale del Paese.

Qualche giorno dopo, il 19 settembre, le forze di difesa israeliane avevano abbattuto un drone che aveva tentato di entrare nelle zone demilitarizzate israeliane sulle Alture del Golan, al confine tra Siria e Israele. Secondo quanto riferito da giornale israeliano Haaretz, il drone, lanciato da Hezbollah, sarebbe stato in missione di ricognizione e di raccolta di informazioni.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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