Maduro: Trump vuole uccidermi

Pubblicato il 22 settembre 2017 alle 15:19 in America Latina Venezuela

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Nicolás Maduro, parlando alla Radio Nazionale Venezuelana, ha dichiarato che Trump ha minacciato di ucciderlo in occasione del suo intervento all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ed ha ribadito che il nemico è Trump, non il popolo americano.

Il presidente Maduro. Fonte: President of Russia

Il presidente Maduro. Fonte: kremlin.ru

“Trump ha minacciato di morte il Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, un presidente umile e operaio. Io non sono un magnate imbroglione, e per questo rimarrò qui, in piedi, comandando a fianco del mio popolo” – con queste parole Nicolás Maduro ha denunciato, secondo il quotidiano governativo Correo del Orinoco, le parole contro il leader venezuelano pronunciate da Donald Trump in occasione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Più chiaramente, Maduro ha interpretato le parole di Trump all’Onu come una minaccia di morte nei suoi confronti.

Maduro ha inoltre dichiarato che la riunione tenutasi a margine dell’Assemblea tra Donald Trump e alcuni capi di stato latinoamericani, tra cui il presidente colombiano Santos, rappresenti “la prova tangibile” della minaccia che pesa su Caracas.

“Vogliamo che sia restaurata la democrazia e la libertà in Venezuela, e lo vogliamo subito” – aveva dichiarato Donald Trump dalla tribuna dell’ONU, prima di ribadire, in conferenza stampa che “Maduro ha affamato e impoverito il suo popolo, portando miseria ovunque”. Già l’ex presidente Obama aveva emanato un decreto in cui definiva il Venezuela chavista “una minaccia grave che pende sulla testa degli Stati Uniti”.

Maduro ha assicurato che “il popolo venezuelano si ribellerà trasformando i Caraibi in un mare di fuoco” qualora venisse ucciso. “La tecnica utilizzata dagli Stati Uniti è sempre la stessa – ha concluso il leader venezuelano facendo riferimento alle lunghe proteste che ha dovuto affrontare da marzo ad agosto – appoggiare le proteste scatenate dalla destra e poi uccidere il presidente, accusandolo di essere un dittatore”.

Il Presidente del Venezuela ha poi ricordato i colpi di stato fomentati da Washington in molti paesi dell’America Latina, da quello contro Jacobo Arbenz in Guatemala nel 1954 a quello contro Salvador Allende in Cile nel 1973, soffermandosi sui numerosi tentativi falliti di deporre Fidel Castro a Cuba e sul tentato golpe in Venezuela del 2002 contro il predecessore di Maduro, Hugo Chávez.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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