Sud Sudan: forze leali all’ex vice presidente attaccano forze governative

Pubblicato il 21 settembre 2017 alle 20:31 in Africa Sud Sudan

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Combattenti leali all’ex vice presidente del Sud Sudan, Riek Machar, hanno attaccato le forze governative nello Stato di Unità, uccidendo 25 persone, tra cui alcuni civili e donne. Tale territorio è ricco di risorse petrolifere, che non vengono più sfruttate per via dei continui scontri.

Bandiera del Sud Sudan. Fonte: Wikimedia Commons

Bandiera del Sud Sudan. Fonte: Wikimedia Commons

Il Sud Sudan è lo Stato più giovane al mondo, in quanto ha ottenuto l’indipendenza nel 2011 dal Sudan. È uno dei Paesi maggiormente frammentati dell’Africa centrale e comprende più di 60 gruppi etnici che seguono diverse religioni locali. Dal 2013, è in corso una violenta guerra civile tra le milizie di etnia Ginka, fedeli al governo dell’attuale presidente Salva Kiir, e quelle di etnia Nuer, che rispondono a Riek Machar. Tale conflitto ha prodotto quasi 4 milioni di sfollati, che sono stati costretti ad abbandonare le proprie case.

Le Nazioni Unite ritengono che le prossime elezioni presidenziali, previste per il giugno 2018, rischieranno di prolungare la guerra civile in corso nel Paese. Ad avviso degli ufficiali dell’Onu, il Sud Sudan potrà indire nuove votazioni soltanto quando avrà raggiunto una certa stabilità interna.

Sofia Cecinini

di Redazione

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