Etiopia: scontri nell’est del Paese hanno prodotto 50,000 sfollati

Pubblicato il 20 settembre 2017 alle 20:15 in Africa Etiopia

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Gli scontri nell’est dell’Etiopia, ai confini tra la regione di Oromia e di Somali, hanno prodotto circa 50,000 sfollati, i quali sono stati costretti ad abbandonare le proprie case per sottrarsi alle violenze che, nel corso della settimana passata, hanno causato la morte di almeno 50 persone.

Cartina dell'Etiopia. Fonte: Wikimedia Commons

Cartina dell’Etiopia. Fonte: Wikimedia Commons

Le due regioni, le più estese dell’Etiopia, confinano per una distanza pari a 1,400 chilometri. Mentre i residenti della regione Somali sono per la maggior parte pastori, vivendo grazie all’allevamento degli animali, gli abitanti di Oromia sono agricoltori. I loro rapporti, storicamente, sono sempre stati caratterizzati dalla competizione per il controllo del territorio e delle risorse che, spesso, è sfociata in violenti scontri. Nel 2004, un referendum indetto per cercare trovare una soluzione alla disputa territoriale non è riuscito a sedare le tensioni, così che, nel 2015 e nel 2016, sono morte complessivamente 669 persone. Ognuna delle parti coinvolte incolpa l’altra. Secondo gli ufficiali di Oromia, gli scontri sono emersi dalle uccisioni commesse nella regione da parte delle forze somale. Gli ufficiali di Somali, invece, negano tali accuse, riferendo che sia colpa dei soldati etiopi.

In un comunicato emesso dall’ambasciata americana di Addis Abeba si legge che gli USA chiedono all’Etiopia di mettere in atto una riforma politica per cercare di sedare il conflitto etnico, permettendo indagini trasparenti ed efficaci”.

L’Etiopia è uno degli attori principali del Corno d’Africa, sia sul piano economico, sia sul piano della sicurezza. Il Paese ospita i quartier generali dell’Unione Africana ed è un membro dell’Intergovernmental Authority on Development (IGAD), un’organizzazione politico-commerciale composta dagli Stati del Corno d’Africa, fondata nel 1986, con sede in Gibuti. È previsto che l’Etiopia diventi il principale esportatore di energia del Corno d’Africa ed il paese più importante per la produzione di energia rinnovabile di tutto continente. Una combinazione delle sue sorgenti idroelettriche, geotermiche, eoliche e solari è stimata a 60.000MW.

Sofia Cecinini

di Redazione

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