Qatar: una regione somala interrompe le relazioni con Doha

Pubblicato il 19 settembre 2017 alle 11:26 in Medio Oriente Qatar

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La regione sud-occidentale della Somalia ha annunciato di aver rotto i rapporti con il Qatar, accusando il Paese di sostenere il terrorismo.

Miliziani di Al Shabaab, Somalia. Fonte: ABI news

Miliziani di Al Shabaab, Somalia. Fonte: ABI news

Lunedì 18 settembre, la regione ha emesso un comunicato nel quale dichiara di aver rifiutato la posizione neutra adottata dal governo centrale di Mogadiscio in merito alla crisi del Golfo, iniziata il 5 giugno 2017, quando Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto avevano imposto un embargo al Qatar, accusandolo di sostenere e finanziare le organizzazioni terroristiche.

Secondo il comunicato, mentre il governo centrale avrebbe chiesto tempo per riconsiderare la propria decisione, la regione sud-occidentale della Somalia avrebbe annunciato la propria posizione, tenendo in considerazione i rapporti strategici del Paese con l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti. In base alle dichiarazioni del comunicato, la regione somala sostiene “gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita nel loro nobile tentativo di combattere il terrorismo in tutte le sue forme e nella loro posizione ferma sulla questione”.

La posizione della regione è dovuta al fatto che gli Stati Uniti hanno rivelato alcune prove che dimostrerebbero il coinvolgimento del Qatar nel finanziare il gruppo terroristico somalo, Al-Shabaab. Le accuse americane sono state rivolte ad Abdulrahman Al-Nuaimi, uno dei principali finanziatori dei gruppi terroristici, in particolare Al-Qaeda. Secondo i dati del Dipartimento del Tesoro americano, Al-Nuaimi avrebbe trasferito ingenti somme di denaro dal Qatar ad Al-Qaeda in Siria. L’intelligence americana ha rivelato altresì che Al-Nuaimi avrebbe finanziato Al-Shabaab in Somalia. Il Qatar sarebbe coinvolto, dal momento che non sarebbe mai stato in grado di agire contro di lui, nonostante le numerose prove delle sue attività illecite, che hanno fatto sì che venisse incluso nella lista delle sanzioni americane.

Al-Shabaab, che in arabo significa “la gioventù”, fu fondato in Somalia nel 2006 e, nel corso del tempo, si è affiliato ad al-Qaeda. Fino al 2015, i suoi combattenti controllavano gran parte del Paese, inclusa la capitale Mogadiscio. Negli ultimi due anni, le operazioni congiunte dell’Unione Africana e delle autorità locali hanno costretto i terroristi ad abbandonare importanti roccaforti urbane. Tuttavia, i militanti, attivi soprattutto nel sud della Somalia, continuano a compiere attacchi sistematici contro hotel, check-point militari e palazzi presidenzialiIl gruppo mira a rovesciare il governo somalo, guidato dal primo ministro Hassan Ali Khayre e internazionalmente riconosciuto, per eliminare le truppe di peacekeeping dell’Unione Africana e imporre la propria interpretazione della sharia.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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