SIRIA: AL VIA IL NUOVO ROUND DEI NEGOZIATI DI ASTANA

Pubblicato il 14 settembre 2017 alle 6:03 in Medio Oriente Siria

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Oggi, mercoledì 13 settembre 2017, è iniziato il sesto round dei negoziati tra il regime di Bashar Al-Assad e l’opposizione siriana ad Astana, capitale del Kazakistan.

Il presidente siriano, Bassar al-Assad. Fonte: Wikimedia Commons

Il presidente siriano, Bassar al-Assad. Fonte: Wikimedia Commons

Alla sessione saranno presenti anche gli Stati Uniti, la cui delegazione parteciperà in qualità di osservatore.

In merito alla situazione della Siria, il capo dei negoziatori dell’opposizione, Mohammed Alloush, ha riferito che i bombardamenti sono stati ridotti in maniera consistente in molte aree. In riferimento alla nuova sessione dei negoziati, Alloush ha riferito che vi una grande partecipazione da parte dell’opposizione e che si aspetta che venga creata una nuova zona cuscinetto nell’area a sud di Damasco.

La quarta sessione dei negoziati di Astana, che si è tenuta il 3 maggio 2017, aveva portato al raggiungimento di un accordo tra Russia, Iran e Turchia. Il patto stabiliva la creazione di quattro zone cuscinetto in Siria, con l’obiettivo di ridurre le tensioni tra le forze del regime e quelle dell’opposizione.

La prima area, la più grande delle quattro, si trova nel nord-ovest della Siria e include la provincia di Idlib e parte di quelle di Lattakia, Aleppo e Hama; la seconda si estende nella provincia centrale di Homs; la terza comprende i sobborghi ad est di Damasco e il Ghouta; la quarta area include le province meridionali di Baraa e Quneitra.

Il 9 settembre 2017, il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, in occasione del proprio viaggio in Kazakistan, aveva affermato di essere molto fiducioso in merito ai risultati della nuova sessione dei negoziati di Astana, che, dal suo punto di vista, dovrebbe rappresentare la fase finale delle trattative mirate a risolvere la crisi siriana, in corso dal 15 marzo 2011.

Martedì 12 settembre, invece, Washington, in qualità di garante del cessate il fuoco, si era detto preoccupato della partecipazione di Teheran ai negoziati di Astana e aveva affermato che il sostegno dell’Iran al regime di Bashar Al-Assad avrebbe contribuito ad aggravare il conflitto, causando maggiore sofferenza ai siriani.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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