L’UE CONTRO LA VENDITA DI ARMI ALL’ARABIA SAUDITA

Pubblicato il 14 settembre 2017 alle 12:02 in Arabia Saudita Europa

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Il Parlamento Europeo ha rinnovato il suo invito nei confronti dell’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, a imporre un embargo sulla vendita di armi ai sauditi.

Raid aereo a Sanaa, Yemen. Fonte: Wikimedia Commons.

Raid aereo a Sanaa, Yemen. Fonte: Wikimedia Commons.

L’imposizione dell’embargo sarebbe dovuta, in particolare, alle violazioni dell’Arabia Saudita in Yemen e al timore che le armi vengano utilizzate nella campagna saudita nel Paese.

I membri del Parlamento Europeo, durante la seduta che si è tenuta mercoledì 13 settembre 2017 nella città francese di Strasburgo, hanno sottolineato che l’esportazione di armi all’Arabia Saudita è contraria alla posizione dei Paesi dell’Unione.

In tale occasione, il Parlamento ha votato la decisione dell’imposizione dell’embargo al Paese del Golfo, invitando, inoltre, alla creazione di un ente di controllo per le operazioni di vendita delle armi e all’imposizione di sanzioni contro tutti i Paesi europei che non rispettano la posizione dell’Unione.

La decisione del Parlamento Europeo include tre questioni importanti. La prima è la mancanza di strumenti comuni a livello europeo per l’acquisto di armi. La seconda questione riguarda la creazione di un comitato di controllo e l’imposizione di sanzioni nei confronti dei Paesi che non si rispettano la posizione dell’Europa. La terza questione è l’imposizione di un embargo sulla vendita di armi all’Arabia Saudita.

Il Parlamento, inoltre, ha invitato i Paesi Europei a potenziare la trasparenza in merito agli accordi di vendita di armi e al controllo dell’utilizzo delle stesse dopo l’acquisto.

Secondo quanto riferito da Al-Jazeera in lingua araba, la paura dell’Unione Europea in merito alla questione della vendita di armi all’Arabia Saudita non sarebbe una novità. Il 25 febbraio 2016, infatti, durante una riunione, il Parlamento aveva chiesto di imporre un embargo sulla vendita di armi a Riad, a causa delle sue attività in Yemen.

Numerose organizzazioni umanitarie hanno accusato l’Arabia Saudita di violazione dei diritti umani nel conflitto yemenita. Il 12 settembre 2017, Human Rights Watch aveva pubblicato un rapporto nel quale accusava la coalizione araba, a guida saudita, di aver commesso crimini di guerra in Yemen, con particolare riferimento all’uccisione di civili, tra i quali molti bambini. L’ultima strage di civili da parte della coalizione risale al 23 agosto 2017, quando un raid aereo della coalizione aveva causato il crollo del secondo piano di un hotel, situato a Sanaa, e la conseguente morte di almeno 35 civili.

Secondo un rapporto dell’ONU, la coalizione araba a guida saudita sarebbe responsabile dell’uccisione del 51% dei bambini rimasti vittime della guerra in Yemen nel 2016. Il segretario generale delle Nazioni Unite dovrà, quindi, decidere se inserire la coalizione araba a guida saudita nella lista nera di coloro che violano i diritti dei bambini. Lo scorso anno, la coalizione era stata inserita da Baan Ki Moon per poco tempo ed era stata poi rimossa, in attesa di revisione.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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