ACCORDO TRUMP-DEMOCRATICI SUL “PROGRAMMA PER I SOGNATORI”

Pubblicato il 14 settembre 2017 alle 9:19 in Immigrazione USA e Canada

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Il presidente Donald Trump ha fatto un patto con i leader democratici per sostituire il programma Deferred Action for Children Arrivals (DACA), abrogato il 5 settembre.

Il senatore democratico, Chuck Schumer e la rappresentante Nancy Pelosi hanno riferito di aver discusso la questione con Trump in occasione di una cena alla Casa Bianca, mercoledì 13 settembre, definita da entrambi “molto produttiva”. “Abbiamo concordato di trasformare le protezioni previste dal DACA in legge al più presto possibile, e di elaborare un pacchetto di norme per la sicurezza dei confini, anche se il muro di confine con il Messico è rimasto escluso dai patti”, hanno spiegato i due funzionari.

La Casa Bianca. Fonte: Wikipedia

La Casa Bianca. Fonte: Wikipedia

Nel comunicato ufficiale della Casa Bianca che riporta le parole del presidente si legge: “Dobbiamo fare qualcosa per gli 800,000 giovani adulti, anche se non sono più bambini. Dobbiamo capire come risolvere la questione di comune accordo tra repubblicani e democratici, raggiungendo una soluzione bipartitica”.

Ad avviso del New York Times la soluzione bipartitica nominata da Trump sembra avere alcuni limiti. La segretaria della stampa della Casa Bianca, Sarah Huckabee Sanders, ha riferito che, mentre le questioni del DACA e delle misure per innalzare la sicurezza dei confini sono state concordate, il muro con il Messico è una decisione del presidente. Allo stesso modo, un altro funzionario ha criticato l’accordo, dicendo che “il muro non fa parte del patto, Trump andrà avanti e vorrà costruirlo”.

Il DACA, conosciuto anche come “il programma per i sognatori”, era stato adottato nel 2012 dalla precedente amministrazione di Barack Obama, con l’intento di permettere ai giovani immigrati di poter lavorare legalmente negli USA. Trump e il procuratore generale, Jeff Sessions, hanno annunciato la decisione martedì 5 settembre presso il Dipartimento di Giustizia, spiegando che “coloro che sono entrati illegalmente negli Stati Uniti, anche se da bambini, danneggiano i nativi americani, rubando i loro lavori e facendo diminuire i loro salari”. In seguito a un’ondata di proteste, il presidente americano ha annunciato che il Congresso avrà sei mesi di tempo per trovare una soluzione legislativa.

Fin dalla propria campagna elettorale, Trump aveva annunciato di voler adottare una linea dura nei confronti dell’immigrazione, promettendo di voler costruire un muro ai confini con il Messico per limitare il passaggio illegale di migranti. Tale promessa si è concretizzata con la firma, il 25 gennaio 2017, di due ordini esecutivi riguardanti la sicurezza dei confini statunitensi, in cui viene ordinata la costruzione di una barriera lungo le frontiere con il Messico.

Sofia Cecinini

di Redazione

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