ITALIA-LIBIA: TELEFONATA TRA ALFANO E SALAME’

Pubblicato il 13 settembre 2017 alle 9:13 in Immigrazione Libia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, ha intrattenuto una telefonata con il Rappresentante Speciale dell’Onu in Libia, Ghassam Salame’.

Durante il colloquio, avvenuto martedì 12 settembre, i due hanno affrontato alcune questioni relative al processo di stabilizzazione politica del Paese nordafricano, in attesa del meeting ministeriale che si terrà nei prorrimi giorni a Londra, al quale parteciperanno anche gli Emirati Arabi Uniti e l’Egitto, e in vista della 72esima riunione dell’Assemblea Generale dell’Onu a New York, che inizierà il 19 settembre.

Il ministro degli Esteri italiano, Angelino Alfano. Fonte: Flickr.

Il ministro degli Esteri italiano, Angelino Alfano. Fonte: Flickr.

Alfano, dopo essersi congratulato con Salame’ per il lavoro svolto, ha rinnovato il sostegno italiano alle sue azioni, al fine di raggiungere un’unità politica. Il ministro, inoltre, ha chiesto all’International Organization for Migration e alla UN Refugee Agency di tornare ad essere operative a tutti gli effetti in Libia, per assicurare il rispetto dei diritti dei rifugiati e dei migranti.

Dall’altra parte, Salame’ ha riferito che il sostegno della comunità internazionale sarà fondamentale per riuscire a organizzare nuove elezioni in Libia che unifichino il panorama politico nazionale sotto nuovi leader istituzionali. A suo avviso, è necessario muoversi in questa direzione velocemente, per colmare al più presto i vuoti di potere interni al Paese. Infine, Salame’ ha ringraziato l’Italia per il supporto e l’impegno dimostrato.

I due funzionari si erano incontrati l’8 agosto scorso presso la Farnesina. Nell’occasione, Alfano e Salame’ avevano discusso sul quadro complessivo libico, affermando che, a loro avviso, l’Onu dovrebbe assumere la guida dei negoziati in Libia.

Come è noto, in Libia esistono due governi rivali: uno è stanziato a Tripoli ed è guidato dal premier Fayez Serraj, riconosciuto dall’Onu; l’altro, con sede a Tobruk, è sostenuto dal capo della Libyan National Army, il generale Khalifa Haftar, e da Russia, Egitto e Emirati Arabi Uniti. Dallo scorso febbraio, l’Italia ha concluso una serie di accordi in materia di immigrazione con il governo di Tripoli per cercare di meglio gestire la crisi migratoria. Al fine di facilitare il raggiungimento di un accordo politico che unifichi il Paese, il ministro dell’Interno, Marco Minniti, il 7 settembre, ha incontrato Haftar a Bengasi.

Oggi, mercoledì 13 settembre, i leader di 13 Stati europei si incontreranno a Malta per partecipare al summit “Crossing borders”, dedicato all’immigrazioni e alla coesione sociale europea. L’Italia sarà rappresentata dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Sofia Cecinini

di Redazione

Articoli correlati

Immigrazione Libia

Immigrazione: accordi tra il governo di Tripoli e le milizie armate

La milizia libica Anas al-Dabbashi, nota per essere attiva nell’ambito del traffico di migranti, sta scendendo a patti con il Governo di Accordo Nazionale (GNA) per essere assorbita all’interno della polizia e dell’esercito di Tripoli

Nigeria USA e Canada

Incontro Buhari-Trump: Nigeria e USA rafforzano i legami

Il presidente nigeriano, Muhammadu Buhari, ha incontrato Donald Trump a margine della 72esima riunione dell’Assemblea Generale dell’Onu, a New York. Si è trattato del primo meeting tra i due leader, i quali avevano colloquiato telefonicamente lo scorso febbraio

Europa Yemen

Italia: 1 milione di euro allo Yemen per combattere la malnutrizione dei bambini

Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, ha annunciato che l’Italia donerà più di un milione di euro allo Yemen, per aiutarlo a combattere la malnutrizione dei bambini

Africa Camerun

Camerun: giornalisti come terroristi

Secondo quanto riferito da alcuni osservatori internazionali, le autorità del Camerun stanno applicando la legge anti-terrorismo per arrestare e minacciare i giornalisti, creando un clima di paura in tutto il Paese

Afghanistan Asia

L’Afghanistan guarda al Pakistan

Alcuni ufficiali afghani sono convinti che il Pakistan possa trasformarsi in un buon alleato regionale, attraverso l’adozione di un nuovo approccio verso l’Afghanistan

Africa Sud Sudan

Sud Sudan: forze leali all’ex vice presidente attaccano forze governative

Combattenti leali all’ex vice presidente del Sud Sudan, Riek Machar, hanno attaccato le forze governative nello Stato di Unità, uccidendo 25 persone, tra cui alcuni civili e donne. Tale territorio è ricco di risorse petrolifere, che sono state abbandonate per via dei continui scontri


Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.