LA CRIMEA ACCUSA L’UE DI NON RISPETTARE IL DIRITTO A LIBERE ELEZIONI

Pubblicato il 13 settembre 2017 alle 21:00 in Russia

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A Sebastopoli lo scorso 10 settembre è stato eletto un governatore e si sono svolte le elezioni del parlamento. Tuttavia l’UE ha dichiarato di non riconoscere tali votazioni, nello stesso modo in cui mantiene salda la proprio posizione riguardo l’integrità territoriale e la sovranità del governo ucraino.

“Non ci stupisce la posizione dell’UE, non c’è nulla di sorprendente. Ancora una volta l’UE ci ha dimostrato di ignorare i diritti fondamentali dell’uomo, e in questo caso il diritto a delle libere elezioni” ha affermato Muradov in un’intervista rilasciata al quotidiano RIA Novosti.

Georgy Muradov. Fonte: news-front

Georgy Muradov. Fonte: news-front

“La loro logica di comprensione e del rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo non cambierà finché continueranno ad essere immobili sulle stesse posizioni. Questo, ancora una volta, dimostra l’esigenza di un rinnovamento radicale del pensiero della leadership europea”, avrebbe aggiunto Muradov.

La Repubblica autonoma di Crimea è una repubblica che ha fatto parte dell’Ucraina dalla cessione del 1954 fino all’11 marzo 2014, quando, in conseguenza della crisi politica della Crimea del 2014, è divenuta una repubblica indipendente, ed è stata annessa alla Federazione russa il 18 marzo 2014, a seguito di un referendum. A favore delle riunificazione con la Russia votarono più del 95% degli abitanti della Crimea. Kiev, ad oggi, non riconosce la riunificazione e considera la Crimea “territorio momentaneamente occupato”.

 

Traduzione dal russo a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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