HAMAS – AL-FATAH: PRONTI AL DIALOGO

Pubblicato il 12 settembre 2017 alle 21:03 in Medio Oriente Palestina

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Una delegazione di Hamas, in visita al Cairo, si è detta pronta a intraprendere sessioni di dialogo con Al-Fatah, al fine di raggiungere un accordo tra le due parti e identificare gli strumenti per realizzarlo. Nella prospettiva di Hamas, l’incontro dovrebbe portare alla formazione di un Governo di unità nazionale che si assuma le proprie responsabilità nei confronti del popolo palestinese nella striscia di Gaza e a Gerusalemme Est.

Il Governo di unità nazionale palestinese è stato istituito il 2 giugno 2014 in seguito a un accordo tra Al-Fatah e Hamas. Il governo, composto da ministri nominati indipendentemente dalle due parti, è rimasto in carica fino al 17 giugno 2015.

In occasione della visita al Cairo, la delegazione di Hamas si è detta pronta a trovare una soluzione in merito al proprio comitato amministrativo, al fine di consentire al governo di unità nazionale di esercitare le proprie funzioni nel territorio e di indire nuove elezioni.

Il 10 marzo 2017, Hamas aveva istituito a Gaza un comitato amministrativo al fine di gestire le istituzioni governative nel territorio. Al-Fatah aveva più volte chiesto a Hamas di chiudere il comitato, senza però ottenere alcun risultato. Ciò avrebbe portato all’intensificarsi delle ostilità tra le due parti e all’imposizione di misure punitive da parte di Al-Fatah sulla striscia di Gaza, al fine di spingere i capi di Hamas a riprendere i colloqui di conciliazione. Tra le misure, vi erano l’aumento delle tasse sulle importazioni, quindi anche sul carburante, che ha causato una grave crisi elettrica nella striscia di Gaza.

Il nuovo capo di Hamas, Ismail Haniyeh, eletto il 6 maggio 2017, è arrivato al Cairo sabato 8 settembre 2017 per discutere con alcuni ufficiali egiziani la crisi di Gaza. Si tratta della sua prima visita di questo tipo in qualità capo di Hamas.

Recentemente, a seguito dell’inizio della crisi elettrica a Gaza, si è verificato un riavvicinamento tra Hamas e l’Egitto. Il presidente egiziano, Al-Sisi, sta fornendo aiuti concreti ad Hamas perché ambisce ad assumere un ruolo di primo piano nel conflitto israelo-palestinese. Tale mossa sarebbe strumentale per il presidente egiziano in quanto, ergendosi a difensore dei palestinesi, potrebbe risolvere un problema di legittimità legato al fatto di essere giunto al potere con un colpo di Stato.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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