HAMAS – AL-FATAH: PRONTI AL DIALOGO

Pubblicato il 12 settembre 2017 alle 21:03 in Medio Oriente Palestina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Una delegazione di Hamas, in visita al Cairo, si è detta pronta a intraprendere sessioni di dialogo con Al-Fatah, al fine di raggiungere un accordo tra le due parti e identificare gli strumenti per realizzarlo. Nella prospettiva di Hamas, l’incontro dovrebbe portare alla formazione di un Governo di unità nazionale che si assuma le proprie responsabilità nei confronti del popolo palestinese nella striscia di Gaza e a Gerusalemme Est.

Il Governo di unità nazionale palestinese è stato istituito il 2 giugno 2014 in seguito a un accordo tra Al-Fatah e Hamas. Il governo, composto da ministri nominati indipendentemente dalle due parti, è rimasto in carica fino al 17 giugno 2015.

In occasione della visita al Cairo, la delegazione di Hamas si è detta pronta a trovare una soluzione in merito al proprio comitato amministrativo, al fine di consentire al governo di unità nazionale di esercitare le proprie funzioni nel territorio e di indire nuove elezioni.

Il 10 marzo 2017, Hamas aveva istituito a Gaza un comitato amministrativo al fine di gestire le istituzioni governative nel territorio. Al-Fatah aveva più volte chiesto a Hamas di chiudere il comitato, senza però ottenere alcun risultato. Ciò avrebbe portato all’intensificarsi delle ostilità tra le due parti e all’imposizione di misure punitive da parte di Al-Fatah sulla striscia di Gaza, al fine di spingere i capi di Hamas a riprendere i colloqui di conciliazione. Tra le misure, vi erano l’aumento delle tasse sulle importazioni, quindi anche sul carburante, che ha causato una grave crisi elettrica nella striscia di Gaza.

Il nuovo capo di Hamas, Ismail Haniyeh, eletto il 6 maggio 2017, è arrivato al Cairo sabato 8 settembre 2017 per discutere con alcuni ufficiali egiziani la crisi di Gaza. Si tratta della sua prima visita di questo tipo in qualità capo di Hamas.

Recentemente, a seguito dell’inizio della crisi elettrica a Gaza, si è verificato un riavvicinamento tra Hamas e l’Egitto. Il presidente egiziano, Al-Sisi, sta fornendo aiuti concreti ad Hamas perché ambisce ad assumere un ruolo di primo piano nel conflitto israelo-palestinese. Tale mossa sarebbe strumentale per il presidente egiziano in quanto, ergendosi a difensore dei palestinesi, potrebbe risolvere un problema di legittimità legato al fatto di essere giunto al potere con un colpo di Stato.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

Articoli correlati

Iraq Medio Oriente

Iraq: la Turchia bombarda le postazioni del PKK

Gli aerei turchi hanno bombardato le postazioni del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) nel nord dell’Iraq

Medio Oriente Siria

Hayat Tahrir al-Sham sta conquistando la provincia di Idlib

Mentre l’ISIS sta progressivamente perdendo terreno nei principali centri urbani in Siria, quali Raqqa e Deir Ezzor, la branca di al-Qaeda, Hayat Tahrir al-Sham (HTS), si sta impadronendo di vaste porzioni di territorio nel nord-ovest del Paese, nella provincia di Idlib

Israele Medio Oriente

Israele: prima base militare americana permanente

Gli Stati Uniti hanno stabilito una base militare permanente in Israele. Si tratta di una Base di Difesa Aerea situata all’interno della base dell’aeronautica militare israeliana di Mashabim, nel cuore del deserto del Negev

Medio Oriente Qatar

Qatar: una regione somala interrompe le relazioni con Doha

La regione sud-occidentale della Somalia ha annunciato di aver rotto i rapporti con il Qatar, accusando il Paese di sostenere il terrorismo, nonostante la posizione neutra adottata dal governo centrale di Mogadiscio

Russia Siria

Siria: la Russia risponde alle accuse USA

Accusata di aver bombardato postazioni degli alleati della coalizione a guida americana, Mosca risponde che l’aviazione ha bombardato ISIS e insinua che le forze filo-americane collaborino con i terroristi

Iraq Medio Oriente

Turchia, Iran e Iraq contro il referendum turco

Turchia, Iran e Iraq si oppongono al referendum sull’indipendenza della regione del Kurdistan iracheno, che si terrà il prossimo 25 settembre


Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.