DONBASS: LA GERMANIA A FAVORE DELLA MISSIONE ONU

Pubblicato il 12 settembre 2017 alle 21:31 in Russia Ucraina

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La cancelliera tedesca Angela Merkel in una conversazione telefonica con il presidente Vladimir Putin ha sostenuto l’iniziativa di Mosca sulla missione di pace in Donbass.

Mappa della Donbass. Fonte: Global Research

Mappa della Donbass. Fonte: Global Research

Angela Merkel ha discusso telefonicamente con il presidente russo Vladimir Putin ed ha sottolineato che per l’attuazione del progetto di missione ONU in Ucraina Orientale sono necessarie delle modifiche, secondo quanto riporta il sito ufficiale del Cremlino.

“Entrambi i partecipanti ai negoziati hanno discusso la proposta russa per la missione delle Nazioni Unite in Donbass. La cancelliera supporta l’iniziativa russa in linea di principio, ma ha sottolineato che devono essere apportate modifiche al mandato” ha dichiarato il portavoce della cancelleria Seibert.

Il servizio stampa del Cremlino, a sua volta, ha riferito che Mosca è pronta ad apportare modifiche al progetto della risoluzione delle Nazioni Unite per la missione dell’organizzazione nel Donbass. I leader dei due paesi – continua il comunicato del Cremlino – hanno anche discusso lo stato di attuazione degli accordi di Minsk, sottolineando che eventuali violazioni del cessate il fuoco sono un ostacolo inaccettabile alla “tregua scolastica”, stabilita per consentire la riapertura delle scuole su entrambi i fronti.

Il rappresentante permanente della Russia alle Nazioni Unite Vasilij Nebesnja ha dichiarato martedì scorso che la Russia ha consegnato al Consiglio di Sicurezza dell’ONU un progetto di risoluzione per la creazione di una missione per proteggere gli osservatori dell’OSCE in Ucraina. In precedenza, Vladimir Putin, aveva sostenuto l’idea di inviare forze di pace in Ucraina, sottolineando tuttavia che le autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk accetterebbero la missione solo per garantire la sicurezza del personale dell’OSCE. Putin ha anche aggiunto che i caschi blu devono posizionarsi esclusivamente sulla linea di separazione fra le parti e non nel territorio delle due repubbliche ribelli.

Il ministro degli esteri Tedesco Sigmar Gabriel, in precedenza, avava sostenuto l’iniziativa del presidente russo e aveva sottolineato che l’invio di una missione di pace nel Donbass può diventare un passo significativo per l’abolizione o la riduzione delle sanzioni internazionali contro Mosca e di conseguenza essere un fattore di distensione tra la Russia e l’Occidente.

 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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