AL-SHABAAB: ATTACCO SUICIDA A BELEDWEYNE

Pubblicato il 12 settembre 2017 alle 6:01 in Africa Somalia

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Un attentatore suicida di al-Shabaab si è fatto esplodere in un ristorante di fronte a un ufficio governativo nella città di Beledweyne, a 340 chilometri da Mogadiscio, causando la morte di 6 persone. “Il kamikaze indossava una cintura esplosiva be si è fatto esplodere mentre si trovava all’interno del ristorante”, ha riferito un testimone.

Militanti di al Shabaab, il gruppo jihadista somalo. Fonte: Wikipedia

Militanti di al Shabaab, il gruppo jihadista somalo. Fonte: Wikipedia

Si è trattato del secondo attacco compiuto dal gruppo terroristico somalo nel giro di due settimane. Il primo è avvenuto il 4 settembre, presso una base militare nel villaggio di Bula Gudud, vicino a Kismayu, nel sud della Somalia, dove sono morti 26 soldati somali.

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è stato fondato nel 2006 e, nel corso del tempo, si è affiliato ad al-Qaeda. Il governo americano, nel 2016, ha inserito la Somalia al primo posto tra i Paesi considerati “safe heavens” (rifugio sicuro) del terrorismo in Africa. Con tale termine, vengono indicati quegli Stati in cui le organizzazioni terroristiche sono in grado di operare liberamente per colpa di una governance locale inadeguata e incapace di contrastare le attività terroristiche. Ad avviso delle autorità americane, la capacità di al-Shabaab di operare indisturbatamente nel Paese è stata dovuta, in larga parte, alla fallibilità delle operazioni anti-terrorismo portate avanti dal governo somalo, guidato dal primo ministro Hassan Ali Khayre, che gode del riconoscimento della comunità internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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