AFGHANISTAN: ATTACCO SUICIDA CONTRO UN CONVOGLIO MILITARE DELLA NATO

Pubblicato il 12 settembre 2017 alle 19:25 in Afghanistan Asia

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Un convoglio della NATO è stato colpito da un attentatore suicida vicino all’aeroporto di Bagram, in Afghanistan. Nell’esplosione sono rimasti feriti 6 ufficiali, di cui 5 soldati americani e un agente straniero.

Aeroporto di Bagram, Afghanistan. Fonte: Wikimedia Commons

Aeroporto di Bagram, Afghanistan. Fonte: Wikimedia Commons

Nel comunicato emesso dai militari della NATO si legge che “alcuni membri della missione dell’Alleanza in Afghanistan, Resolute Support, sono rimasti feriti in un attacco suicida vicino al villaggio di Qall’eh Musa Bala, nella provincia di Parwan”. La comunicazione ha riferito che le vittime hanno ricevuto assistenza medica all’ospedale della base di Bagram. Secondo quanto riportato da un testimone, il convoglio è stato colpito mentre stava effettuando attività di pattuglia, quando il kamikaze si è fatto esplodere all’interno di un veicolo vicino.

Attualmente, in Afghanistan sono presenti circa 11,000 truppe americane. Il 31 agosto, il segretario della difesa americano, James Mattis, ha reso noto che gli Stati Uniti invieranno ulteriori soldati, in linea con la nuova strategia statunitense nel Paese asiatico, annunciata dal presidente Donald Trump il 21 agosto.

Da decenni, l’Afghanistan è caratterizzato da una profonda instabilità politica. In seguito al crollo del regime sovietico, i talebani si sono affermati come gruppo dominante e, alla fine di una sanguinosa guerra civile tra diversi gruppi locali, hanno governato gran parte dell’Afghanistan dal 1996 al 2001. Dopo essere stati abbattuti dagli americani, in seguito all’invasione del 2001, i talebani sono tornati a essere un gruppo insurrezionale che compie numerose offensive per destabilizzare il Paese e riprendere il controllo del governo. Nonostante il supporto della NATO, il governo attuale dell’Afghanistan continua a trovarsi in grandi difficoltà a causa della loro forza. I talebani, tuttavia, non sono l’unica preoccupazione delle autorità di Kabul, dal momento che i militanti della Khorasan Province, affiliati all’ISIS, dal 2015, compiono attacchi sistematici contro le minoranze sciite e le forze di sicurezza locali.

Sofia Cecinini

di Redazione

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