EGITTO: ATTENTATO NEL SINAI

Pubblicato il 11 settembre 2017 alle 21:03 in Africa Egitto

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I media egiziani hanno riferito che 18 soldati egiziani sono morti in un attacco contro 3 veicoli militari e due automobili della polizia nella città di Al-Arish, capitale del governatorato del Sinai del nord.

Una fonte del ministero dell’Interno egiziano ha riferito che alcune bombe sono esplose colpendo i veicoli della polizia. In seguito all’esplosione, si è verificato uno scontro a fuoco tra le forze della sicurezza egiziana e quelli che sono stati descritti come terroristi. Nell’attacco sono morte 18 persone, tra i quali due ufficiali, e ne sono state ferite altre 7.

L’ISIS ha immediatamente rivendicato la responsabilità dell’attacco, attraverso un comunicato dell’agenzia di stampa dei terroristi AMAQ News Agency.

Nel nord del Sinai è molto attivo un gruppo terroristico affiliato allo Stato Islamico, che si autodefinisce “Stato del Sinai”. Il gruppo ha più volte rivendicato la paternità di attacchi terroristici avvenuti nell’area contro le forze della polizia egiziana.

Dal 2012 al 2015, nell’area, si sono verificati più di 400 attacchi contro gli agenti delle forze di sicurezza locali. Il 9 agosto 2017, quattro poliziotti egiziani, tra cui un ufficiale, sono morti durante un’imboscata nel nord della Penisola del Sinai.

A partire dal 2016, al-Sisi ha aumentato le misure anti-terrorismo, attraverso l’adozione dell’iniziativa Operation Right of the Martyr, che prevede operazioni contro i militanti dello Stato Islamico presenti nel territorio.

In seguito al rovesciamento del presidente egiziano Hosni Mubarak, nel 2011, centinaia di islamisti hanno fatto ritorno in patria dall’Afghanistan, decidendo di stabilirsi nel Sinai.  Dopo che il successivo presidente, Mohamed Morsi, è stato rimosso, nel 2013, gli islamisti hanno cominciato a condurre attacchi terroristici in modo sistematico contro le forze di sicurezza. Ciò ha causato l’evacuazione di molte persone residenti nel luogo.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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