LE MIRE DEGLI EMIRATI SUL CORNO D’AFRICA

Pubblicato il 10 settembre 2017 alle 18:02 in Emirati Arabi Uniti Medio Oriente

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Il Corno d’Africa sta assumendo un’importanza strategica sempre maggiore per i Paesi del Golfo. Il Corno d’Africa è situato nell’Africa orientale e si affaccia sul mar Rosso, proprio di fronte allo Yemen e all’Arabia Saudita. Le sue coste, infatti, distano soltanto 30 km dallo Yemen e dallo stretto di Bab El-Mandeb, un punto di snodo fondamentale per le rotte che dal Golfo si dirigono verso l’Europa.

I Paesi del Golfo hanno stabilito la propria presenza nell’Africa orientale, attraverso il controllo dei porti già esistenti e la creazione di proprie basi militari. Negli ultimi mesi, l’importanza strategica del Corno d’Africa sta aumentando notevolmente. Con lo scoppio della crisi del Golfo e l’aggravarsi della guerra civile in Yemen, infatti, gli Stati del Golfo hanno iniziato sempre più a competere per accrescere la propria influenza nel territorio dell’Africa orientale.

Tra i Paesi particolarmente interessati a espandere la propria presenza nel Corno d’Africa vi sono gli Emirati Arabi Uniti.

Un report pubblicato da Associated Press ha svelato i tentativi degli Emirati Arabi Uniti di estendere la propria influenza nell’Africa orientale, attraverso la creazione di basi militari in Somalia ed Eritrea.

Qualche mese fa, Strategic Forecasting, editore statunitense e impresa di servizi segreti globale, aveva pubblicato alcune immagini satellitari che mostrano l’espansione degli Emirati Arabi Uniti nel Corno d’Africa. Le immagini hanno svelato che le forze emiratine stanno utilizzando una base militare aerea e un porto in Yemen e ciò, nel lungo termine, gli consentirà di controllare il Golfo di Aden e l’Africa orientale.

Inoltre, Abu Dhabi avrebbe creato una base militare a nord del porto di Assab, in Eritrea. Le immagini mostrano un ex centro eritreo per collegamenti aerei completamente trasformato in una base militare emiratina. Secondo quanto riportato da Al-Jazeera, gli Emirati Arabi Uniti avrebbero iniziato la costruzione di una struttura navale che dovrebbe rimpiazzare il porto di Assab. Il porto sarebbe stato affittato dagli Emirati Arabi Uniti per tre anni al prezzo di mezzo miliardo di dollari, stando a quanto riferito da un report della commissione di controllo e monitoraggio per l’Eritrea.

Un’altra base militare emiratina verrà costruita in Somalia, nel territorio settentrionale della Somaliland, regione della Somalia indipendente e riconosciuta a livello internazionale.

Oltre agli Emirati Arabi Uniti, anche l’Arabia Saudita starebbe mirando ad ampliare la propria presenza nella regione, in particolare in Gibuti, dove sono già presenti una base militare cinese e una americana, dalla quale partono i droni che colpiscono Al-Qaeda nello Yemen.

L’obiettivo dei Paesi del Golfo sarebbe quello di creare installazioni militari permanenti nel territorio africano.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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