CRIMEA: PARLA IL FIGLIO DI CHRUŠČEV

Pubblicato il 10 settembre 2017 alle 6:06 in Russia Ucraina

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Il figlio di Nikita Chruščëv ha spiegato perché il padre nel 1954 ha consegnato la Crimea all’Ucraina, sostenendo che in questo gesto non c’era alcuna motivazione politica. Il passaggio della Crimea all’Ucraina, voluto dalle autorità sovietiche, è considerato da Mosca l’origine dell’attuale contesa sulla penisola, occupata dalla Russia nel marzo 2014.

Mappa della Crimea. Fonte: Wikipedia.

Mappa della Crimea. Fonte: Wikipedia.

Sergej Chruščëv, professore nell’Università Brown negli Stati Uniti, ha spiegato che il padre ha consegnato la Crimea all’Ucraina per motivi geografici e non politici.

“Mio padre ha dato la Crimea all’Ucraina perché, se si guarda la carta geografica, la Crimea fa parte dell’Ucraina, e quando hanno cominciato ad affrontare i problemi economici, soprattutto per costruire il canale che ora purtroppo è stato interrato, il Gosplan, la Commissione di Pianificazione dello stato, aveva assicurato che la cosa migliore sarebbe stata se la costruzione fosse avvenuta sotto un unico soggetto giuridico, pertanto la Crimea è stata data all’Ucraina, allo stesso modo venivano cedute molte regioni da una Repubblica Sovietica all’altra” — ha dichiarato il figlio dell’allora leader sovietico al canale televisivo 112 Ukraina.

“Non c’era nessuna motivazione politica – ha aggiunto Chruščëv – al contrario di quel che amano dire in Russia, non fu un tentativo di compiacere la burocrazia ucraina o persino che era un regalo a mia madre, che era nata in Ucraina occidentale.”

“È stata una decisione giusta e strutturale. La Crimea ha ripreso a vivere, grazie al canale sono stati piantati molti vigneti” — ha detto Chruščëv.

La regione della Crimea ha fatto parte della Repubblica Socialista Sovietica Russa fino al 19 febbraio 1954, quando il presidium del Soviet Supremo dell’URSS aveva promulgato il decreto per il trasferimento della penisola all’Ucraina. Il decreto fu voluto dal leader sovietico Nikita Chruščëv, che per molto tempo era stato leader del partito in Ucraina. Dopo il crollo dell’URSS, la Crimea, dotata di ampia autonomia fin dal 1991, è rimasta territorio ucraino.

La penisola è diventata nuovamente una regione russa a margine del referendum del marzo 2014, in cui il 96,77% degli elettori della Repubblica di Crimea e il 95,6% di Sebastopoli ha votato sì alla riunificazione con la Federazione russa.

Le autorità della Crimea avevano indetto il referendum dopo che le truppe russe erano intervenute occupando la penisola, in seguito alla rivoluzione del febbraio 2014 che aveva portato al potere a Kiev un governo anti-russo, rivoluzione considerata “colpo di stato” dalle autorità di Mosca e da quelle della Crimea. L’Ucraina considera ancora la Crimea come un suo territorio “temporaneamente occupato”.

 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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