ONU: REGIME SIRIANO RESPONSABILE DELL’ATTACCO CHIMICO DEL 4 APRILE

Pubblicato il 7 settembre 2017 alle 20:03 in Medio Oriente Siria

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Secondo le indagini delle Nazioni Unite, il regime siriano ha effettuato 33 attacchi chimici dallo scoppio del conflitto in Siria, il 15 marzo 2011, a oggi. In particolare, il presunto bombardamento con il gas sarin del 4 aprile 2017 contro la cittadina dei ribelli siriani di Khan Sheikoun, in cui sono morte quasi 90 persone, tra cui 11 bambini, sarebbe stato commesso dalle forze del presidente Bassar al-Assad.

Bashar Al-Assad. Fonte: Wikimedia Commons.

Bashar Al-Assad. Fonte: Wikimedia Commons.

“Il regime siriano continua a usare armi chimiche contro i civili dell’opposizione, tali azioni devono essere considerate crimini di guerra”, dichiara l’Onu nel report. Dall’altra parte, Assad ha sempre negato le accuse, facendosi forza del sostegno dell’alleato russo. In seguito al bombardamento del 4 aprile, Mosca riferì che i raid erano stati compiuti da aerei siriani, ma che gli agenti chimici che si erano dispersi nell’area facevano parte di una scorta di sostanze tossiche dei ribelli che era stata colpita a terra.

La guerra civile in Siria, iniziata da una rivolta popolare nel marzo 2011, è alimentata da due blocchi politico-militari. Il primo è rappresentato da Russia, Iran e milizie libanesi di Hezbollah; il secondo blocco è costituito da Stati Uniti, Arabia Saudita, Turchia e Qatar. Dal settembre 2015, la Russia ha avviato una massiccia campagna di bombardamenti contro i ribelli siriani sostenuti dal blocco americano.

Le Nazioni Unite rendono riferiscono che oltre alle armi chimiche, le forze del regime siriano hanno effettuato tattiche brutali contro i loro nemici, tra cui esecuzioni di massa e torture.

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.