INCONTRO TRA MINNITI E HAFTAR A BENGASI

Pubblicato il 7 settembre 2017 alle 6:01 in Immigrazione Libia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il ministro dell’Interno Marco Minniti ha incontrato il generale della Libyan National Army, Khalifa Haftar a Bengasi.

Marco Minniti. Fonte: Flickr

Marco Minniti. Fonte: Flickr

Il meeting, il primo tra i due funzionari, costituisce un importante sviluppo delle relazioni tra l’Italia e la fazione libica rivale al Governo di Accordo Nazionale (GNA), guidato dal premier Fayez Serraj, sostenuto dall’Onu. Solo il mese scorso, Haftar aveva minacciato di bombardare le navi italiane presenti nelle acque territoriali libiche impegnate nelle attività di salvataggio dei migranti.

Minniti è giunto a Bengasi dopo essere stato in Algeria, dove  ha colloquiato con l’omologo algerino Noureddine Bedoui, e con il primo ministro Ahmed Ouyahia, riguardo a questioni relative alla sicurezza, tra cui il terrorismo e l’immigrazione. Entrambe le parti hanno concordato che l’unificazione politica della Libia porterebbe beneficio e stabilità a tutta la regione nordafricana e mediterranea.

Al momento, non sono stati rilasciati i dettagli del meeting tra Minniti e Haftar.

Il loro incontro costituisce l’ennesimo sforzo da parte dell’Italia per cercare di risolvere la crisi migratoria, dal momento che la Libia è il principale Paese nordafricano dal quale partono le imbarcazioni alla volta dell’Europa, ma anche per cercare di unificare il panorama politico libico. Lo scorso 4 febbraio, Roma ha firmato un accordo sull’immigrazione con la Libia, stanziando 200 milioni di euro per avviare la collaborazione tra i due Stati. Con tale patto, Roma e Tripoli miravano a intervenire per scoraggiare l’immigrazione clandestina e rimandare i migranti irregolari nei loro Paesi di provenienza entro una settimana dopo il loro fermo. Successivamente, il 2 aprile, il governo italiano ha reso noto che 60 leaders tribali libici avevano firmato un accordo di pace, accettando di collaborare con le forze di sicurezza italiane per ridurre il flusso di migranti dalla Libia verso l’Europa. Il 30 agosto, l’Italia si è offerta di addestrare e formare 1,000 membri della marina libica, per fornire servizi di controllo anti-immigrazione illegale e di indagini criminali. L’iniziativa è stata proposta nel corso di un meeting tra le autorità dei due Paesi, tenutosi a Tripoli, durante il quale i funzionari libici hanno riferito di spendere più di 30 milioni di dinari (circa 19 milioni di euro) all’anno per gestire l’immigrazione illegale.

Sofia Cecinini

di Redazione

Articoli correlati

Africa Libia

Libia: chiuso un condotto per il trasporto del petrolio verso Tripoli

Un gruppo armato ha chiuso un condotto di una stazione petrolifera che trasporta il carburante dal porto di Zawiya verso Tripoli, fermando in tal modo il pompaggio di carburante verso la capitale

Europa Libia

Operazione Sophia: 83 ufficiali della marina libica giunti in Italia

83 ufficiali della Guardia Costiera libica sono giunti in Italia per ricevere un corso di addestramento nell’ambito dell’EUNAVFOR Med Operazione Sophia

Europa Immigrazione

IMMIGRAZIONE: NUOVA MISSIONE ITALIANA AI CONFINI MERIDIONALI DELLA LIBIA

In occasione della riunione del Comitato Misto Italo-Libico, presieduto dal ministro dell’Interno, Marco Minniti, l’Italia ha reso noto che organizzerà una missione presso i confini meridionali della Libia

Europa Immigrazione

LA DIMINUZIONE DEGLI SBARCHI: IL RUOLO DELL’ITALIA

Le statistiche del Ministero dell’Interno mostrano che, a partire dal mese di luglio, gli sbarchi di migranti in Italia sono diminuiti

Europa Immigrazione

ALFANO A LONDRA PER RIUNIONE MINISTERIALE SULLA LIBIA

All’incontro prenderanno parte anche i ministri degli Esteri di Inghilterra, Stati Uniti, Francia, Egitto ed Emirati Arabi Uniti, e sarà presente anche il Rappresentante Speciale dell’Onu in Libia, Ghassan Salame’

Immigrazione USA e Canada

ACCORDO TRUMP-DEMOCRATICI SUL “PROGRAMMA PER I SOGNATORI”

Il presidente Donald Trump ha fatto un patto con i leader democratici per sostituire il programma Deferred Action for Children Arrivals (DACA), abrogato il 5 settembre


Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.