ONU ACCUSA IL GOVERNO DEL BURUNDI DI CRIMINI CONTRO L’UMANITA’

Pubblicato il 6 settembre 2017 alle 6:01 in Africa Burundi

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Le Nazioni Unite hanno accusato il governo del Burundi di crimini contro l’umanità e hanno chiesto alla Corte Penale Internazionale di iniziare un processo il più presto possibile.

Secondo la Commissione d’Inchiesta dell’Onu, “ci sono ragioni di credere che le autorità statali del Burundi abbiamo commesso, e continuino a commettere, crimini contro l’umanità”. Dalle indagini eseguite da tre investigatori selezionati dallo UN Huamn Rights Council, lo scorso settembre, lo Stato ha condotto torture, abusi sessuali ed esecuzioni nei confronti dei propri cittadini, violando i diritti umani. Il presdeinte della commissione, Fatsah Ouguergouz ha riferito ai giornalisti che tali atti sono stati compiuti sistematicamente contro la popolazione civile, e che possono essere considerati come parte della politica interna del Paese.

Presidente del Burundi, Pierre Nkurunziza. Fonte: Wikimedia Commons.

Presidente del Burundi, Pierre Nkurunziza. Fonte: Wikimedia Commons.

Il Burundi, uno degli Stati più poveri al mondo, è caratterizzato da una forte instabilità politica, inaspritasi nell’aprile 2015, quando il presidente Pierre Nkurunziza, in carica dal 26 agosto 2005, ha deciso di rimanere al potere per il terzo mandato consecutivo, facendo scoppiare violente proteste in tutto il Paese. Gli scontri hanno costretto più di 380,000 persone a rifugiarsi negli Stati confinanti, soprattutto in Tanzania. Nonostante la situazione di altissima tensione, il governo del Burundi si è opposto all’invio da parte delle Nazioni Unite di truppe di peacekeeper all’interno dei propri territori per calmare le tensioni. I diritti umani vengono violati sistematicamente da parte delle forze governative, le quali hanno il pieno controllo sulla società, ricorrendo a pratiche di tortura e detenzione su larga scala. Secondo le stime delle Nazioni Unite, dall’inizio dei disordini, sono state uccise tra le 500 e le 2,000 persone.

Ad avviso della Commissione d’Inchiesta, il numero totale di violazioni da parte delle autorità del Burudni è pressoché impossibile da stabilire.

Sofia Cecinini

di Redazione

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