FILIPPINE: ESERCITO E RIBELLI INSIEME

Pubblicato il 6 settembre 2017 alle 21:04 in Asia Filippine

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L’esercito delle Filippine si è alleato con i suoi antichi nemici – i gruppi ribelli del sud del paese – per contrastare l’assedio portato avanti dai militanti islamisti nel sud del paese.

L’esercito delle Filippine e i guerriglieri del Fronte Moro per la Liberazione Islamica (MILF) si sono trovati fianco a fianco in un’operazione congiunta organizzata a 100 km a nord della città di Marawi, sull’isola di Mindanao, per contrastare un’altra fazione dei militanti islamisti che hanno attaccato la città di Marawi, il 23 maggio scorso.

L’alleanza tra le forze dell’ordine e i guerriglieri che lottano per l’autonomia dell’isola di Mindanao – unica zona delle Filippine a maggioranza islamica, mentre il resto del paese è di fede cattolica – è l’ultima risorsa messa in campo dal governo del presidente Rodrigo Duterte per porre fine alla crisi di sicurezza nel sud del paese. L’isola di Mindanao è sotto legge marziale dal 23 maggio per volontà del presidente, ma dopo tre mesi e mezzo di scontri, la città di Marawi è ancora sotto assedio e altri militanti estremisti hanno costruito una roccaforte a 100 km da essa.

Il MILF, che conta 10 mila persone, ha causato, nella storia, circa 100 mila vittime, secondo le stime del governo delle Filippine. Il gruppo ribelle auspica l’autonomia –almeno parziale – del sud dal resto delle Filippine ha avviato un negoziato di pace con il governo, ma non ha ancora abbandonato le armi poiché è in attesa che il governo approvi formalmente la proposta di legge che garantisce a Mindanao l’autonomia sotto la guida dello stesso Fronte Moro per la Liberazione Islamica.

Ilaria Tipà

di Redazione

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