MOSCA: WASHINGTON VIOLA IL DIRITTO INTERNAZIONALE

Pubblicato il 4 settembre 2017 alle 8:07 in Russia USA e Canada

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Il Cremlino ritiene inammissibile le perquisizioni delle forze di sicurezza statunitensi nelle sedi diplomatiche russe a San Francisco e Washington, e accusa gli USA di violazione del diritto internazionale.

Le bandiere dei due paesi. Fonte: Sputnik

Le bandiere dei due paesi. Fonte: Sputnik

“Le perquisizioni degli edifici diplomatici russi negli Stati Uniti violano il diritto internazionale e degradano ulteriormente le relazioni bilaterali” – ha dichiarato il portavoce del Cremlini Dmitrij Peskov.

“Qui probabilmente si può esprimere il nostro più profondo rammarico per il fatto che si tratta di una violazione del diritto internazionale, il diritto internazionale è stato minato, sono state intraprese azioni che ovviamente contraddicono la convenzione sulle relazioni diplomatiche” – ha dichiarato Peskov criticando i fatti avvenuti negli edifici diplomatici russi negli Stati Uniti.

Ha inoltre osservato che il presidente Putin è informato delle perquisizioni.

“Beh – ha aggiunto Peskov rispondendo alle domande dei giornalisti – quando uno dei Paesi più grandi del mondo lede il diritto internazionale, il presidente della parte lesa si informa”.

Parlando della risposta russa alle azioni statunitensi, il portavoce del Cremlino ha invitato ad aspettare le dichiarazioni di Putin.

In precedenza la rappresentante ufficiale del ministero degli Esteri russo Marija Zacharova, commentando le perquisizioni, aveva definito il 2 settembre come “il giorno nero nella storia della diplomazia americana”. Ha espresso la convinzione che le azioni di Washington sono dettate dalla politica ed ha affermato che le autorità statunitensi vogliono comprare da Mosca il patrimonio immobiliare diplomatico.

Le perquisizioni sono avvenute sabato 2 settembre nel corso del pomeriggio e fino sera negli edifici del Consolato Generale russo a San Francisco e nella rappresentanza commerciale a Washington. In precedenza le autorità americane avevano chiesto a Mosca di chiudere il Consolato a San Francisco e liberare quanto prima le sedi delle missioni commerciali.

Traduzione dal russo a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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