CINA E GIAPPONE: NESSUNA RADIAZIONE NELL’ARIA DOPO IL TEST NUCLEARE

Pubblicato il 4 settembre 2017 alle 11:36 in Asia Cina

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Il Giappone e la Cina hanno reso noto che non state rilevate radiazioni nell’atmosfera, lunedì 4 settembre, in seguito al test nucleare condotto dalla Corea del Nord. Le dichiarazioni giungono per rassicurare la popolazione della Cina e della Corea del Sud in merito a una possibile fuga di radiazioni dal bunker sotterraneo in cui Pyongyang ha effettuato il test.

Il portavoce del governo del Giappone, Yoshihide Suga, ha dichiarato in conferenza stampa che “non è stato rilevato niente di speciale dai test effettuati sul territorio nazionale”, riferendosi a test sia dell’aria che del suolo effettuati dall’aviazione del Giappone, in seguito al test nucleare effettuato dalla Corea del Nord, domenica 3 settembre. Tokyo ha reso noto di essere in possesso di arei in grado di rilevare le particelle radioattive nell’aria.

Il Ministero dell’Ambiente della Cina ha comunicato che i livelli di radiazioni vicino al suo confine con la Corea del Nord erano nella norma. “I risultati delle ispezioni chiariscono che questo test nucleare non ha, in base a quanto sappiamo al momento, prodotto effetti negativi sul nostro ambiente o sulla popolazione della Cina”, scrive il Ministero sul suo sito web.

La Corea del Nord, domenica 3 settembre, ha testato una bomba a idrogeno – nota anche come bomba H – che potrà essere installata sui missili balistici intercontinentali che ha testato il 4 e il 28 luglio scorsi. Il test è stato ufficializzato dopo che un terremoto di magnitudo 6 sulla scala Richter ha scosso la penisola coreana ed è stato percepito anche in Cina. Il test è stato ordinato e supervisionato dal leader di Pyongyang, Kim Jong-un, ed è definito un “successo perfetto” e un passo “significativo” per completare il programma missilistico e nucleare della Corea del Nord, secondo quanto ha affermato la televisione nazionale nordcoreana.

La ragione per cui nei paesi vicini alla Corea del Nord si sono diffuse preoccupazioni per la fuoriuscita di radiazioni in seguito al test è che dopo il terremoto più forte, una seconda scossa, di magnitudo 4,6, potrebbe essere stata scatenata da un collasso all’interno della caverna dove è avvenuto il test.

Il fungo atomico generato dall'esplosione della bomba nucleare a Nagasaki. Fonte: Wikipedia Commons

Il fungo atomico generato dall’esplosione della bomba nucleare a Nagasaki. Fonte: Wikipedia Commons

L’esplosione è stata la più grande tra quelle registrate nei nucleari test nordcoreani – quello attuale è il sesto dal 2006 –  ed è stata avvertita per centinaia di chilometri nel territorio della Cina. Secondo gli esperti, l’esplosione è stata più forte di quella generata dall’atomica statunitense che ha colpito Nagasaki durante la Seconda Guerra Mondiale.

La comunità internazionale ha condannato aspramente il test nucleare, ritenendolo un’ulteriore e più grave provocazione da parte della Corea del Nord. L’ultima era avvenuta il 29 agosto, quando Pyongyang ha testato il lancio di un missile a medio raggio indirizzandolo verso il Giappone.

Il presidente degli Stati Uniti ha condannato il test nucleare e ribadito che gli Usa faranno tutto quanto nelle loro possibilità per difendere se stessi e i loro alleati. La Corea del Sud ha chiesto una “punizione più forte che mai” contro Pyongyang. La condanna al nuovo test è giunta anche dai Ministeri degli Esteri dei due alleati storici della Corea del Nord, Cina e Russia. Mentre i due presidenti, Xi Jinping e Vladimir Putin, riuniti a Pechino per il vertice dei BRICS non hanno fatto riferimento al test nei loro interventi di apertura, le condanne sono giunte dalla diplomazia di Russia e Cina. Il premier del Giappone, Shinzo Abe, ha definito il test “assolutamente inaccettabile”. La condanna all’ultima provocazione della Corea del Nord è giunta anche dall’Unione Europea, con le parole dell’Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza Comune, Federica Mogherini e dal Segretario Generale della Nato, Jens Stoltenberg.

Il Ministero della Difesa della Corea del Nord ha reso noto che è possibile che la Corea del Nord realizzi nuovi test missilistici nel corso dei prossimi giorni. Seoul teme che il prossimo test potrebbe essere quello di un missile balistico intercontinentale.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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