COREA DEL SUD E USA: MIGLIORARE LA DIFESA MISSILISTICA DI SEOUL

Pubblicato il 3 settembre 2017 alle 12:16 in Asia Corea del Sud

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Gli Stati Uniti e la Corea del Sud si sono accordati per migliorare le capacità missilistiche di Seoul. Si tratta di una decisione presa in seguito all’ultimo test di lancio di missile balistico a medio raggio della Corea del Nord che ha sorvolato lo spazio aereo del Giappone, il 29 agosto.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e la sua controparte della Corea del Sud, Moon Jae-in, hanno intrattenuto un colloquio telefonico durante il quale hanno stabilito il miglioramento della capacità di deterrenza di Seoul nei confronti dell’aumentata capacità di condurre attacchi missilistici da parte della Corea del Nord, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale sudcoreana, Yonhap. Uno dei temi della conversazione è stato l’allentamento dei limiti che sono posti allo sviluppo di missili da parte della Corea del Sud. Trump e Moon Jae-in hanno anche affermato l’importanza del ritorno al tavolo negoziale e per farlo vogliono sottoporre Pyongyang al massimo della pressione e delle sanzioni. Nonostante le affermazioni congiunte, Donald Trump, subito dopo l’ultimo test missilistico, aveva affermato che la diplomazia e i negoziati non “sono la risposta” alla questione nordcoreana.

Moon Jae-in, il presidente della Corea del Sud. Fonte: Wikipedia Commons

Moon Jae-in, il presidente della Corea del Sud. Fonte: Wikipedia Commons

In base alle attuali disposizioni, la Corea del Sud può possedere missili balistici con un raggio di 800 km e una capacità di carico di 500 kg, ma vorrebbe che il limite di peso venisse aumentato a 1 kg. Il Pentagono ha affermato di essere pronto a considerare la modifica. Sono in molti in Corea del Sud che auspicano una dotazione di armi nucleari anche nel sud della penisola, perché Seoul possa essere in grado di difendersi.  L’accordo sull’energia atomica sancito da Usa e Corea del Sud nel 1974 vieta a Seoul di sviluppare armi nucleari e ne garantisce la difesa grazie allo stanziamento di 28 mila 500 soldati statunitensi e un “ombrello nucleare” per la protezione da potenziali attacchi.

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha condannato il test del 29 agosto e la Corea del Nord, per tutta risposta, ha minacciato ulteriori lanci. Pyongyang è convinta che le esercitazioni militari tra Usa e Corea del Sud, avviate il 21 agosto, siano dei preparativi per l’invasione a suo danno.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ribadito che “tutte le opzioni” sono sul tavolo, implicando nuovamente la possibilità di un’azione militare nei confronti di Pyongyang. Alcuni bombardieri e jet da guerra dell’aviazione Usa hanno condotto un’esercitazione di fuoco nel Pacifico, giovedì 31 agosto in quella che sembra voler essere una dimostrazione di forza.

Il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in dalla sua entrata in carica il 9 maggio aveva tentato un approccio morbido nei confronti di Pyongyang, proponendo il ritorno al dialogo. L’apertura non era stata interpretata positivamente dalla Corea del Nord che ritiene Moon Jae-in abbia due facce, poiché promuove il dialogo da un lato, mentre conduce le esercitazioni militari con gli Usa dall’altro.

Ilaria Tipà

di Redazione

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