VIETNAM: NO, ALLE ESERCITAZIONI MILITARI DELLA CINA NEL MAR CINESE MERIDIONALE

Pubblicato il 2 settembre 2017 alle 15:13 in Asia Vietnam

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Dopo il successo della linea diplomatica di Pechino al vertice ASEAN della prima settimana di agosto, torna a salire la tensione nel Mar Cinese Meridionale. Il Vietnam condanna il programma di esercitazioni militari della Cina nel Golfo di Tonkin, ma i media cinesi non confermano l’esistenza del programma stesso.

Il Vietnam ha dichiarato la sua opposizione alle esercitazioni pianificate dall’esercito della Cina nelle acque del Mar Cinese Meridionale.

La portavoce del Ministero degli Esteri del Vietnam, Le Thi Thu Hang, ha espresso l’opposizione del suo paese alle esercitazioni militari nel Golfo di Tonkin annunciate dall’esercito della Cina e la preoccupazione di Hanoi per qualsiasi presenza militare di altri paesi in acque che il Vietnam considera sotto la sua sovranità.

“Il Vietnam chiede alla Cina di non complicare ulteriormente la già tesa situazione del Mar Cinese Meridionale. Tutte le operazioni condotte nelle acque del Mar Cinese Meridionale devono rispettare le leggi del Vietnam e il diritto internazionale”, ha dichiarato la portavoce della diplomazia di Hanoi. Le dichiarazioni di Le Thi Thu Hang sono state seguite da una comunicazione formale del governo del Vietnam presentata all’Ambasciata di Cina presente ad Hanoi.

La portavoce del Ministero degli Esteri del Vietnam fa riferimento all’annuncio di un’esercitazione militare da parte della Cina, senza specificare da dove questo annuncio sarebbe giunto o quando dovrebbe avvenire l’esercizio bellico, secondo i media cinesi.

Da Pechino, la portavoce del Ministero degli Esteri, Hua Chunying, ha ribadito che la Cina è aperta a risolvere con il negoziato e il dialogo costruttivo qualsiasi divergenza sul Mar Cinese Meridionale – che reputa sue acque sovrane – con i paesi membri dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN).

Mar Cinese Meridionale: le isole contese. Fonte: Wikipedia Commons

Mar Cinese Meridionale: le isole contese. Fonte: Wikipedia Commons

Il Mar Cinese Meridionale è una zona acquatica particolarmente ricca di giacimenti di gas naturale e di minerali. Rappresenta altresì l’area di passaggio di moltissime rotte commerciali, su cui transitano ogni anno circa 5 trilioni di dollari di merci. Per queste ragioni tutti gli stati del Pacifico adiacenti rivendicano la sovranità su una o l’altra porzione di acque e di isole, oltre alla Cina ci sono il Brunei, le Filippine, il Vietnam, la Malesia e Taiwan. Gli Stati Uniti, per le stesse motivazioni, si preoccupano invece che il Mar Cinese Meridionale mantenga lo status di acque internazionali e venga preservata la libertà di volo e di navigazione nell’area. La zona oggetto della comunicazione del Ministero degli Esteri del Vietnam è quella del Golfo di Tonkin, sul quale si affacciano la Cina, con la costa meridionale della provincia del Guanxi e l’isola di Hainan e il Vietnam.

La Cina negli ultimi anni ha portato avanti una vera e propria militarizzazione delle isole e isolotti artificiali nelle zone del Mar Cinese Meridionali che considera sotto la sua sovranità nazionale, destando preoccupazione da parte degli altri paesi che si affacciano sulla stessa porzione di mare che veniva espressa dai comunicati congiunti annuali dei Ministri degli Esteri dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN).

La Cina ha in atto una stretta cooperazione con l’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico con l’obiettivo di redigere un Codice di Condotta Congiunto per le attività nel Mar Cinese Meridionale. All’ultimo vertice dell’ASEAN, svoltosi dal 4 all’8 agosto 2017 a Manila, nelle Filippine, la linea dell’Associazione nei confronti delle operazioni di militarizzazione del Mar Cinese Meridionale da parte della Cina si è ammorbidita, grazie alla mediazione del presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte. Durante il meeting di agosto è stato approvato il testo preparatorio per il Codice che dovrebbe essere siglato entro la fine del 2017.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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