VENEZUELA: RIPRENDE LA MEDIAZIONE DI ZAPATERO

Pubblicato il 2 settembre 2017 alle 18:03 in America Latina Venezuela

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L’ex premier spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero, la cui mediazione per evitare il voto costituente è fallita lo scorso luglio, ha riannodato il tentativo di negoziato e si è riunito con rappresentanti dell’opposizione prima di essere ricevuto dal presidente Nicolás Maduro.

Proteste in venezuela. Fonte: en

Proteste in venezuela. Fonte: en

José Luis Rodríguez Zapatero si è riunito prima con Leopoldo López, leader del partito d’opposizione Voluntad Popular, ai domiciliari dallo scorso 5 agosto, e poi con il presidente del Venezuela Nicolás Maduro. Obiettivo dell’ex premier spagnolo è riannodare la trattativa interrotta dal voto per l’Assemblea Costituente dello scorso 30 luglio.

L’opposizione venezuelana deve affrontare un periodo particolarmente difficile, non essendo riuscita a bloccare, nemmeno in parte, i disegni del Presidente. L’Assemblea Nazionale eletta nel 2015 e dominata dalla Mesa de Unidad Democrática, la coalizione di opposizione, viene esautorata giorno dopo giorno dalla Costituente, la repressione continua, e la figura principale degli ultimi mesi di lotta contro il governo, la Procuratrice Generale Luisa Ortega, è fuggita in Colombia. La coalizione, inoltre, deve affrontare defezioni e divisioni interne.

Il presidente Maduro, al contrario, ostenta sicurezza nonostante le sanzioni statunitensi contro la sua persona e contro il commercio venezuelano, incluso quello petrolifero, principale voce in bilancio di Caracas. Ricevendo Zapatero a Palacio Miraflores, sede della presidenza, il leader chavista si è detto pronto a riprendere il dialogo. Alla riunione hanno preso parte anche la presidente della Costituente, Delcy Rodríguez e il fratello Jorge, potente sindaco della zona occidentale di Caracas, bastione del chavismo.

Maduro ha accusato i leader dell’opposizione di aver alimentato per mesi sanguinose proteste per poi dedicarsi, una volta falliti gli obiettivi “alle proprie agende personali”. Bersaglio delle critiche del Presidente e della stampa ufficiale, il Presidente dell’Assemblea Nazionale Julio Borges, in vacanza a Santo Domingo.

La mediazione di Zapatero si annuncia difficile non solo a causa della forza ostentata da Maduro dopo il voto, ma soprattutto a causa delle divisioni interne all’opposizione e della fluidità della situazione politica in seno alla coalizione Mesa de Unidad Democrática. Il gruppo che fa capo al due volte candidato presidenziale Henrique Capriles ha reso noto di non avere alcuna fiducia in Zapatero, considerato “emissario di Cuba” e “portavoce di Maduro”.

 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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