USA CHIUDONO CONSOLATO RUSSO A SAN FRANCISCO

Pubblicato il 1 settembre 2017 alle 10:26 in Russia USA e Canada

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Gli Stati Uniti hanno ordinato la chiusura del consolato della Federazione Russa a San Francisco e di alcune strutture consolari a Washington e New York. Lo ha reso noto il Dipartimento di Stato americano in un comunicato stampa.

Le bandiere dei due paesi. Fonte: Sputnik

Le bandiere dei due paesi. Fonte: sputnik

“Nello spirito della parità invocata dai russi, dobbiamo chiedere al governo russo di chiudere il suo consolato generale a San Francisco, l’edificio diplomatico a Washington e quello consolare a New York. Queste chiusure dovranno essere compiute entro il 2 settembre” – spiega la nota della diplomazia statunitense.

Lo stesso dicastero inoltre ha fatto sapere che, nonostante la chiusura degli uffici in questione, la parità diplomatica con la Russia non è stata ancora raggiunta, Washington rende noto dunque di avere allo studio altre misure contro la rappresentanza diplomatica della Russia in territorio statunitense.

La risposta russa è arrivata poche ore dopo il comunicato statunitense. “La Russia risponderà alla chiusura del Consolato Generale russo a San Francisco e alle altre due sedi diplomatiche negli Stati Uniti” – ha dichiarato Aleksei Čepa, vicepresidente della Commissione Esteri della Duma.

“Risponderemo adeguatamente, abbiamo avvertito già in passato che avremmo dato una risposta conseguente a qualsiasi azione contro la nostra rappresentanza diplomatica” – ha aggiunto Čepa.

A luglio, dopo l’espulsione di 25 diplomatici russi dagli Stati Uniti, Mosca aveva annunciato che la presenza diplomatica degli Stati Uniti in Russia sarebbe stata ridotta da 755 persone a 455, lo stesso numero di personale diplomatico russo negli Stati Uniti. I diplomatici americani avevano anche dovuto abbandonare le dacie concesse loro in usufrutto dallo stato russo nell’elegante sobborgo moscovita di Serebrjanyj Bor.

Gli Stati Uniti avevano allora ventilato l’opzione di chiudere uno dei consolati russi nel paese, optando per la struttura di San Francisco il 31 agosto scorso.

L’ambasciatore russo a Washington, Anatolij Antonov, ha cercato di smorzare i toni, affermando che le decisioni degli USA “vanno capite”.

“Ora abbiamo bisogno di capire con calma, molta calma ed agire con professionalità” – ha dichiarato ai giornalisti all’aeroporto Dulles subito dopo il suo arrivo negli Stati Uniti. “Citando Lenin, non abbiamo bisogno di sfoghi isterici” – ha aggiunto. “Io e i miei colleghi faremo il nostro lavoro con professionalità” – ha concluso il capo della rappresentanza diplomatica russa negli Stati Uniti.

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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