INGHILTERRA E NIGERIA UNITE CONTRO BOKO HARAM

Pubblicato il 1 settembre 2017 alle 5:34 in Europa Nigeria

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L’Inghilterra donerà 200 milioni di sterline alla Nigeria per assisterla nella lotta contro il gruppo terroristico Boko Haram.

La notizia è stata annunciata dal Ministero degli Esteri inglese, il 30 agosto, in occasione della visita del ministro degli esteri, Boris Johnson, a Maiduguri, la capitale dello Stato del Borno, epicentro delle attività dei terroristi nigeriani. Johnson ha incontrato i funzionari locali, con i quali ha discusso sulla situazione dell’area. “A Maiduguri ho visto con i miei occhi i danni della violenza, le vittime degli attacchi, gli sfollati e la brutalità e la povertà che sono state causate da Boko Haram”, ha riferito il ministro inglese in un comunicato. I 200 milioni di sterline verranno erogati entro un periodo di 5 anni, e serviranno ad assistere 1,5 milioni di nigeriani che stanno soffrendo la fame, 120,000 bambini malnutriti e 100,000 minori che devono ricevere un’educazione primaria. Le forze di sicurezza inglesi addestreranno inoltre i soldati nigeriani, preparandoli più efficacemente per le missioni anti-terorrismo.

Città nigeriana devastata dagli attacchi di Boko Haram. Fonte: Flickr (maggio 2014)

Città nigeriana devastata dagli attacchi di Boko Haram. Fonte: Flickr (maggio 2014)

Boko Haram è una delle organizzazioni terroristiche più letali al mondo. Fondata in Nigeria nel 2009, è guidata dal leader Abubakar Shekau e, dal marzo 2015, è ufficialmente affiliata all’ISIS. Nonostante la Nigeria sia la base principale, i jihadisti hanno branche anche nella regione del Lago Ciad Basin, in Niger, in Ciad e in Camerun. Secondo le stime del governo americanonel 2015, Boko Haram è stato il terzo gruppo terroristico del mondo per numero di attentati, pari a 491, con un totale di 5450 vittime, secondo soltanto ai talebani e all’ISIS. I jihadisti di Boko Haram ricorrono a diverse pratiche violente per colpire i loro nemici. L’utilizzo di donne o bambine kamikaze, in particolare, viene considerato uno dei segni di riconoscimento del gruppo. Generalmente, i militanti rapiscono giovani donne e bambine in diverse zone della Nigeria, soprattutto a nord-est, che successivamente vengono obbligate a farsi esplodere in luoghi affollati. Il 22 agosto, l’UNICEF ha reso noto che i terroristi nigeriani hanno fatto esplodere un neonato in braccio ad una bambina.

Sofia Cecinini

di Redazione

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