IMMIGRAZIONE: ITALIA SEMPRE PIU’ VICINA ALLA LIBIA

Pubblicato il 1 settembre 2017 alle 15:13 in Europa Immigrazione

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Il ministro della difesa, Roberta Pinotti, ha reso noto che l’Italia darà la sua piena disponibilità per aiutare la Libia a rafforzare i propri confini settentrionali e meridionali.

Roberta Pinotti. Fonte: Wikipedia

Roberta Pinotti. Fonte: Wikipedia

Con riferimento al vertice di Parigi del 28 agosto, la Pinotti ha commentato che “l’incontro è stato un risultato incoraggiante che dimostra che la strategia italiana in Libia è supportata dagli alleati, e che la cooperazione con questi permetterà di assistere anche il Ciad e il Niger”. Al vertice di Parigi hanno partecipato i leader di Italia, Francia, Spagna, Germania, Niger, Ciad, il premier del Governo di Accordo Nazionale libico, Fayez Serraj, e l’Alto Rappresentante dell’UE, Federica Mogherini, i quali,  alla fine del meeting, hanno firmato una dichiarazione congiunta, con cui si impegnano a indirizzare le sfide dell’immigrazione, mettendo in atto un piano di azione lungo le tratte migratorie del Mediterraneo, che sia efficace e a lunga durata. Dal momento che l’asilo rimane un valore chiave sia per l’Europa, sia per l’Africa, i capi di Stato hanno altresì promesso di voler eliminare l’immigrazione irregolare per migliorare le regole di asilo. A tal fine, Italia, Francia e Spagna, insieme all’Alto rappresentante dell’UE, hanno rinnovato il proprio supporto al Ciad e al Niger.

Roma è stata lodata dagli altri leader europei per l’impegno verso la Libia, con cui il nostro Paese, dallo scorso febbraio, ha concluso diversi accordi in materia di immigrazione per combattere il traffico illegale e per assistere la Guardia Costiera libica. Il 30 agosto, l’Italia si è offerta di addestrare e formare 1,000 membri della marina libica, per fornire servizi di controllo anti-immigrazione illegale e di indagini criminali. L’iniziativa è stata proposta nel corso di un meeting tra le autorità dei due Paesi, tenutosi a Tripoli, durante il quale i funzionari libici hanno riferito di spendere più di 30 milioni di dinari (circa 19 milioni di euro) all’anno per getsire l’immigrazione illegale.

Questa settimana, alcuni vertici dell’International Organization for Migration (IOM) hanno incontrato diverse agenzie libiche a Tunisi, tra cui la Guardia Costiera e la Libyan Red Crescent, per colloquiare sulla creazione di un nuovo organo volto a facilitare i salvataggi in mare. Al fine di rafforzare la gestione umanitaria del Governo di Accordo Nazionale, l’International Organization for Migration assiste la Libia, fornendo ai suoi funzionari e ai suoi agenti assistenza e corsi di formazione specializzati, per migliorare la documentazione delle operazioni di salvataggio. “Attraverso queste attività, l’International Organization for Migration spera di aiutare la Libia a gestire i propri servizi umanitari per salvare i migranti”, ha riferito Maysa Khalil, ufficiale operativo dell’IOM Libia.

Sofia Cecinini

di Redazione

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