GIAPPONE: CORSA AGLI ARMAMENTI?

Pubblicato il 1 settembre 2017 alle 17:57 in Asia Giappone

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Il Ministero della Difesa, Itsunori Onodera, del Giappone ha richiesto un aumento di 160 milioni di dollari al budget per la difesa per lo sviluppo di missili a raggio più lungo per migliorare le capacità di lancio sull’Asia Orientale. Si tratta di una richiesta che ha un duplice scopo. Da un lato, mira a rendere più efficace la difesa del Giappone nei confronti della Corea del Nord e dall’altro, punta a contrastare l’influenza sempre crescente della Cina in Asia Orientale.

imagesL’incremento al budget per la difesa, se la richiesta del Ministro verrà accettata, sarà del 2,5%. L’attuale spesa prevista era di 48 miliardi di dollari per l’anno fiscale che inizia il 1 aprile. La proposta del Ministro della Difesa rappresenterebbe il sesto aumento – su base annuale – al budget per la difesa. I precedenti sono stati proposti dal Primo Ministro Shinzo Abe che ritiene sia necessario migliorare le capacità belliche del paese.

I nuovi fondi richiesti andrebbero a coprire le spese per l’acquisto di aggiornamenti al sistema di difesa missilistica, di sei fighters F-35 e di quattro aerei per il trasporto di truppe Osprey V-22. Altri armamenti previsti sarebbero nuove navi per la marina, un sottomarino e due navi da guerra compatte.

Circa 90 milioni di dollari – sui 160 totali – verrebbero finalizzati allo studio di missili ipersonici in grado di penetrare le difese nemiche più velocemente.

Il Ministro della Difesa è convinto che la ricerca e lo sviluppo siano fondamentali per migliorare le capacità di auto-difesa del suo paese.

La volontà del governo del Giappone a intraprendere una corsa agli armamenti, seppur mirati alla difesa, viene accolta nel paese come contraddittoria. La costituzione del Giappone sancisce la rinuncia alla guerra e sancisce forti restrizioni sulle armi da attacco in dotazione all’esercito.

La situazione attuale di tensione con la Corea del Nord e l’ultimo missile lanciato da Pyongyang che ha sorvolato l’isola di Hokkaido hanno però ammorbidito le critiche nei confronti della necessità di migliorare gli armamenti del paese. I rappresentanti del Partito Liberal Democratico (LDP) sono convinti che il Giappone necessiti di armi in grado di colpire le basi missilistiche della Corea del Nord, per fare da deterrente a possibili attacchi da parte di Pyongyang.

Il Ministro della Difesa, prima di entrare in carica, aveva guidato un gruppo di legislatori che chiedevano proprio l’acquisizione di missili a raggio più lungo in grado di raggiungere la penisola coreana. In molti, però, in Giappone, temono la corsa agli armamenti, dopo quanto accaduto durante la Seconda Guerra Mondiale.

La richiesta di aumento del budget per la difesa dovrà essere valutata e approvata dal Ministero delle Finanze, il quale deve fare i conti anche con richieste di aumento di fondi volti alla sanità e al welfare per la popolazione in invecchiamento del Giappone.

Ilaria Tipà

di Redazione

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