CRISI DEL GOLFO: TRUMP TEME L’AVVICINAMENTO DI QATAR E IRAN

Pubblicato il 1 settembre 2017 alle 6:03 in Medio Oriente Qatar

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha sollecitato i Paesi del Golfo a trovare una soluzione diplomatica alla crisi in corso.

La crisi del Golfo è iniziata il 5 giugno 2017, quando Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto hanno imposto un embargo al Qatar, accusato di sostenere il terrorismo.

Al momento, i quattro Paesi sarebbero disposti a porre fine all’isolamento del Qatar soltanto qualora Doha accettasse le 13 richieste inviategli il 23 giugno 2017, attraverso la mediazione del Kuwait. Da parte sua, il Qatar si è dichiarato disponibile al dialogo per risolvere la crisi, ma ha rigettato categoricamente le richieste, definendole contrarie ai principi di sovranità nazionale e di non ingerenza negli affari interni.

Mercoledì 30 agosto 2017, il presidente Trump ha discusso la questione della crisi del Golfo durante un colloquio telefonico con il re dell’Arabia Saudita, Salman. Secondo quanto riferito da Al-Jazeera in lingua araba, Trump avrebbe sollecitato tutte le parti coinvolte nella crisi ad adottare una soluzione diplomatica, nel rispetto di quanto concordato durante la visita del presidente americano a Riad.

Trump si era recato in visita di stato a Riad il 21 maggio 2017, durante la quale  i due Paesi si erano impegnati a far fronte comune nella lotta al terrorismo.

Il presidente americano starebbe premendo per risolvere la crisi nel più breve tempo possibile poiché temerebbe le conseguenze di tale crisi e, in particolare, il rafforzamento dei rapporti tra Qatar e Iran.

Soltanto qualche giorno fa, il 23 agosto 2017, infatti,  il Qatar ha annunciato la riapertura della propria missione diplomatica a Teheran. In passato, il Paese aveva richiamato il proprio ambasciatore da Teheran, in una mossa di solidarietà con l’Arabia Saudita. Quest’ultima, infatti, aveva tagliato i rapporti diplomatici con l’Iran, accusandolo di non aver protetto la propria ambasciata a Teheran, che era stata presa d’assalto dopo l’esecuzione in Arabia Saudita di 47 persone considerate terroristi, tra cui un importante leader religioso sciita, Nimr Al-Nimr (2 gennaio 2016).

Il ripristino della missione diplomatica qatarina in Iran costituisce una mossa di chiara opposizione nei confronti di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto.

L’Iran è considerato il principale nemico degli Stati Uniti in Medio Oriente. Il Paese è dotato di risorse economiche e militari di rilievo, soprattutto se paragonato ad altri Stati della regione. Inoltre, in tutti i conflitti mediorientali, l’Iran si contrappone agli Stati Uniti e ai suoi alleati. In Siria, combatte a fianco del presidente Bashar Al-Assad; in Libano, sostiene le milizie sciite di Hezbollah e in Yemen quelle degli Houthi; in Palestina sostiene Hamas contro Israele. A differenza di Obama, che aveva cercato una conciliazione con l’Iran, Trump persegue una politica di scontro.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.