VENEZUELA: PROSEGUONO LE RITORSIONI CONTRO L’OPPOSIZIONE

Pubblicato il 31 agosto 2017 alle 6:00 in America Latina Venezuela

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S’inaspriscono le ritorsioni dell’Assemblea Costituente contro il Parlamento venezuelano, dominato dall’opposizione anti-chavista, a seguito delle sanzioni USA.

Delcy Rodríguez, presidente della nuova costituente voluta da Nicolás Maduro, ha infatti annunciato nella giornata di martedì un’inchiesta nei confronti del Presidente del Parlamento, Julio Borges, accusato di aver fomentato le sanzioni economiche adottate da Washington contro Caracas.

“È impossibile affermare che non ci sia un blocco economico nei confronti del nostro Paese” ha affermato Delcy Rodríguez nel corso di una conferenza stampa. “C’è sempre stato, continua ad esserci e si inasprisce sempre più man mano che vengono incrementate le misure del Presidente Donald Turmp, il quale risponde all’appello della destra venezuelana che insistentemente, permanentemente e sistematicamente ha chiesto al governo degli Stati Uniti un intervento militare” ha proseguito la presidente.

La Presidente dell'Assemblea Costituente Delcy Rodríguez. Fonte: Wikipedia

La Presidente dell’Assemblea Costituente Delcy Rodríguez. Fonte: Wikipedia

Molti sono i leader d’opposizione venezuelana, oltre a Borges, che il governo di Nicolás Maduro, attraverso lo strumento dell’Assemblea Costituente, accusa di “tradimento della patria”. Il governo di Caracas ha ribadito in più occasioni che la politica degli Stati Uniti non fa altro che propiziare l’avvicinamento del Venezuela ai Paesi del BRICS, l’associazione dei cinque paesi tra le maggiori economie emergenti, vale a dire Brasile, Russia, Cina, India e Sud Africa.

Lo scorso venerdì gli Stati Uniti hanno adottato nuove sanzioni nei confronti del paese latinoamericano, che ha risposto denunciando pubblicamente “l’ennesima aggressione contro il popolo venezuelano”. Nel frattempo, per il secondo giorno consecutivo, l’esercito di Caracas ha effettuato una serie di esercitazioni militari in segno di sfida contro gli Stati Uniti, oltre ad aver organizzato dei veri e propri “campi di addestramento” nelle principali città con lo scopo di fornire ai cittadini una formazione militare di base in caso di un ipotetico “attacco o invasione da parte del nemico statunitense”.

 

Traduzione dallo spagnolo e dall’inglese e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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