USA-AFGHANISTAN: MAGGIORE TRASPARENZA DA PARTE DEL DIPARTIMENTO DELLA DIFESA AMERICANO

Pubblicato il 31 agosto 2017 alle 9:41 in Afghanistan USA e Canada

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Il Pentagono ha reso noto che, attualmente, in Afghanistan sono presenti 11,000 truppe statunitensi.

L’informazione è stata riferita dalla portavoce Dana W. White e dal generale Kenneth F. McKenzie, direttore del Joint Staff, nel corso di una conferenza con i giornalisti. Il nuovo numero sembrerebbe indicare un aumento rispetto agli 8,400 soldati che erano stati dichiarati dall’amministrazione precedente di Barack Obama. Tuttavia, White e McKenzie hanno spiegato che tale cifra non costituisce un incremento dei militari sul campo. È stato il segretario della difesa, James Mattis, a chiedere la verifica del numero corretto dei soldati americani presenti in Afghanistan, con l’obiettivo di rendere le comunicazioni e le procedure più trasparenti. “In linea con la nuova strategia americana per il sud-est asiatico, Mattis ha ordinato di semplificare i metodi di conteggio e di rendere il pubblico più consapevole dell’impegno statunitense nel Paese asiatico”, ha riferito la White.

Fino a questo momento, il Dipartimento della Difesa escludeva dal numero totale delle forze americane in Afghanistan i soldati delle missioni a breve durata. Come ha spiegato la portavoce, tale procedura aveva lo scopo di aumentare la sicurezza ma, allo stesso tempo, impediva una completa trasparenza. Grazie alla nuova strategia annunciata il 21 agosto da Donald Trump, la gestione del personale sarà resa nota a tutti i cittadini americani e agli alleati degli Stati Uniti.

In seguito all’attacco delle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001, l’allora presidente americano, George W. Bush, ordinò l’invasione dell’Afghanistan per eliminare i talebani e fornire supporto al governo locale, al fine di rafforzare l’autorità governativa. Da allora, l’obiettivo principale delle amministrazioni americane è stato sempre quello di prevenire un secondo attacco simile. 16 anni di invasione e più di 100 miliardi di dollari spesi, tuttavia, non sono riusciti a risolvere l’instabilità del Paese.

Il 30 agosto, le autorità provinciali afghane hanno accusato gli USA di aver causato la morte di 12 civili nel corso di un raid aereo volto a colpire due noti comandanti dei talebani. Secondo loro, tra le vittime ci sarebbero donne e bambini. Le forze statunitensi non sono le uniche che operano in Afghanistan e, di conseguenza, il portavoce militare americano, John Ross, ha riferito che verranno fatti accertamenti per scoprire la verità sul bombardamento. Si è trattato del secondo raid aereo che, nel giro di tre giorni, ha causato la morte di civili. Il primo è avvenuto lunedì 28 agosto, e ha ucciso 13 cittadini nella provincia di Herat. Secondo i dati delle Nazioni Unite, nei primi sei mesi del 2017, le vittime civili nei bombardamenti americani sono aumentate del 43%, rispetto allo stesso periodo del 2016.

Sofia Cecinini

di Redazione

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